Page 371 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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schi,  che il merito doveva essere attribuito esclusivamente ai tedeschi,  il
           che non era in nessun modo rispondente a verità; rese manifesto il grande
           divario,  soprattutto in termini di potenza di fuoco  e  di mobilità tattica,
           tra la potenzialità delle unità di fanteria e di carri delle forze tedesche ri-
           spetto a quelle italiane, nelle quali si creò appunto uno stato di frustrazio-
           ne nei riguardi dell'alleato; restrinse ulteriormente l'autonomia dei comandi
           italiani, costretti a  cedere,  anche in casa propria, grandi spazi di azione
           e di comando a quelli tedeschi e a subirne le iniziative, anche quando pre-
           se  contro  i  canoni  della  disciplina  e  della  subordinazione.
                Per la prima volta venne esperimentata la stretta cooperazione nella
           battaglia aeroterrestre tra italiani e tedeschi con risultati generalmente po-
           sitivi allivello delle unità operative, del rutto insoddisfacenti allivello dei
           comandi supremi e superiori, nei quali, tra italiani e tedeschi, si determi-
           nò un clima di sottesa tensione, che si  acuirà nel prosieguo della guerra,
           specialmente nello  scacchiere nord-africano,  anche a  causa  del tempera-
           mento  e  del  carattere  di  Rommel.



           L'assedio  di Tobruch  (14  aprile  - 17  giugno)

                Centro  di  gravità della  lotta  divenne Tobruch.  Tutte le  operazioni
           che si svolsero nello scacchiere dall'aprile al giugno, sia d'iniziativa itala-
           tedesca che inglese, furono in funzione di Tobruch. Nessuna delle iniziati-
           ve offensive, da parte italiana per espugnare la piazzaforte e da parte in-
           glese  per sbloccarla,  ebbe  peraltro  successo.
                Le forze italo-tedesche provarono ad attaccare la piazzaforte una pri-
           ma volta dal 14 al 17 aprile < 4 > e una seconda volta dal 30 aprile al 2 mag-
           gio,  ma  in  entrambi  i  casi  dovettero  desistere,  stanti  l'intrinseca  robu-
           stezza, la valida organizzazione, l'abile e valorosa condotta della difesa (V ds.
           Riquadro  n.  2  e n.  3 pagg.  370-371).








           (4)  La guarnigione di Tobruch era composta dalla 9• Divisione australiana su 3 brigate,
              una brigata della 7 a  Divisione, III Brigata Corazzata in via di ricostituzione, 4 reggi-
              menti di artiglieria da campagna, 2  reggimenti controcarri, una brigata contraerei.



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