Page 374 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Riquadro  n.  4
                                        OPERAZIONE  "BREVITY"
                                            (15-18  maggio)
                      Il mattino  del  15  maggio,  forze  britanniche, valutate a  circa  5 battaglioni,
                  4 gruppi di artiglieria, un battaglione autoblindo e un battaglione carri (poco più
                  di  50 carri), attaccarono di sorpresa la fronte di Sollum, realizzando successi ini-
                  ziali mediante l'occupazione della ridotta Capuzzo che, peraltro, veniva riconqui-
                  stata nel pomeriggio. Il giorno  16, dopo che il giorno  15  si  erano svolti accaniti
                  combattimenti, le forze italo-tedesche riconquistarono Sollum, che era andata per-
                  duta il giorno precedente, e,  nella notte e nel corso della giornata del 17, le forze
                  italo-tedesche ristabilirono completamente la situazione nella zona Sollum-Capuzzo,
                  occupando anche Sollum Bassa e, il giorno 18, Sidi Ornar, Sidi Suleiman e q.  194
                  a ovest di Nalfaya.  Otto giorni più tardi forze  italiane e tedesche conquistarono
                  il  passo di  Halfaya  e l'intero  uadi  Halfaya,  eliminando  dal ciglione  il  nemico  e
                  costringendolo a ritirarsi con i grossi a oltre 40 chilometri da Sollum,  all'altezza
                  del  meridiano  di  Bug-Bug.





                                                                       Riquadro  n.  5
                                       OPERAZIONE  "BATTLEAXE"
                                            (15-17  giugno)
                      Alle ore 4,30 del 15 giugno, gli inglesi, con l'obiettivo ambizioso di una vit-
                  toria  decisiva  nello  scacchiere nord-africano,  mediante la  distruzione delle  forze
                  italo-tedesche,  attaccarono contemporaneamente da est,  lungo il settore costiero,
                  da sud e da sud-est, sull'altopiano, investendo lo schieramento delle forze dell'"As-
                  se" da Sollum a Sidi Ornar, su di un'ampiezza, in linea d'aria, di circa 40 chilo-
                  metri. L'attacco su 3 colonne- colonna di destra (XI brigata indiana e altre forze),
                  centrale (IV brigata corazzata, XXII brigata guardie e altre forze), colonna di sini-
                  stra (7 a  divisione corazzata meno IV brigata) -  dopo qualche progresso iniziale,
                  venne arrestato in  corrispondenza delle  posizioni di Halfaya  e anche nel settore
                  costiero, mentre riuscì a progredire verso Ca puzzo. Rommel predispose la mano-
                  vra controffensiva da sviluppare il giorno 16 affidandola alla  "5 a Leggera" e alla
                  "15 a  Corazzata", mentre provvide a rinforzare le forze assedianti Tobruch. Il giorno
                  16 la lotta si riaccese, vi fu  un combattimento di carri in zona non distante sulla
                  ridotta Capuzzo,  ma la  "15a"  non  riuscì  a  proseguire,  stante la superiorità del
                  nemico, che peraltro, non riuscendo a dilagare oltre Capuzzo, si volse verso il ca-
                  posaldo di Sollum Alta della  "Trento" che cedé. La svolta decisiva della battaglia
                  si ebbe nel pomeriggio del giorno 16, quando si fece sensibile l'effetto della mano-
                  vra aggirante della "5 a  Leggera" che, procedendo su Sidi Suleiman per raggiunge-
                  re il passo dell'Halfaya, si scontrò con la VII brigata corazzata britannica, uscendone
                  vittoriosa. Fin dalla sera del  16, il comando britannico decise di desistere dall'at-



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