Page 396 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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l'impressione che i motori Diesel nel deserto non potessero funzionare.
Perciò la quinta divisione era attrezzata con motori a benzina. In realtà
i motori Diesel erano molto più adatti per questo tipo di impiego. Altri
errori riguardavano i cingoli, i filtri d'aria, le gomme, i sistemi di raffred-
damenti, il vestiario (26).
Lo scopo di questa relazione non è raccontare dettagliatamente lo svol-
gimento delle operazioni durante l'anno 1941. Hitler e l'OKW avevano
progettato fino all'autunno del1941 soltanto un'azione di salvataggio del-
le posizioni italiane in Tripolitania e lo spostamento del fronte verso l'Est
fino a El Angheila. Rommel intuì che la guerra nel deserto offriva ottime
chances per una strategia di velocità con l'impiego di armi moderne, carri
armati, gruppi di artigliera d' assalto, lanciatori di nebbia, reparti auto-
nomi di esploratori corazzati e con forze aeree. "È con la distribuzione delle
nominate armi moderne che si può riportare un successo anche contro forze superio-
ri"<27>. Perciò già a metà marzo, meta di Rommel non fu solo la ricon-
quista della Cirenaica. Egli puntava più in alto. "Lo scopo di una operazione
di attacco puo essere solo il cuore dell'Egitto (Alessandria-Cairo-Canale di Suez)"<28>,
L'annientamento delle forze anglo-australiane doveva essere realizzato at-
traverso una tattica di sorpresa, condotta con inaudita energia e celerità,
e con rapidi accerchiamenti, sorpassi e attacchi dai fianchi.
Il carattere geografico delle Cirenaica, con l'insenatura della Gran Sirte
e il "ha/eone sul Mediterraneo", cioè la Cirenaica settentrionale quasi penin-
sulare, con la catena montuosa del Gebel el Achdar, fece si che tutta la
zona non potesse essere difesa né contro un attacco da Est né contro uno
da Ovest. L'offensiva, iniziata negli ultimi giorni di marzo, portò entro
una settimana alla riconquista di buona parte della Cirenaica. Le truppe
italo-tedesche 1'8 aprile raggiunsero i dintorni di Tobruk. Una settimana
più tardi la fortezza era circondata ed i primi reparti di ricognizione ave-
vano raggiunto la frontiera italo-egiziana.
Fu nello stesso momento quando, il6 aprile, incominciò l'attacco te-
desco contro la Grecia e la Iugoslavia, che nell'arco di due settimane por-
tò alla capitolazione di Atene e di Belgrado e successivamente, con la
conquista di Creta, ad un capovolgimento completo della situazione stra-
tegica in tutto il bacino del Mediterraneo orientale.
(26) Per questi aspetti vedi Burdick, Sonnenblume, cit., passim.
(2 7) La prima controffensiva italo-tedesca in Africa settentrionale (15 febbraio-18 novembre 1941),
Roma, Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito, 1974, p. 316.
(28) Ibid., p. 315.
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