Page 391 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Anche Keitel e Badoglio che si incontrarono a metà novembre a Inn-
sbruck, concordarono che un impiego di forze corazzate tedesche in Libia
non fosse necessario. Gli italiani adesso accettarono invece l'impiego, per
un certo periodo, di aerei tedeschi da basi siciliane. Con il programma
Mediterraneo furono spostate unità del decimo "Fliegerkorps" in Sicilia da
dove (dal l gennaio 1941 in poi) incominciarono a bombardare Malta
e a combattere la ~avigazione inglese nel Mediterraneo centrale (17).
Con il crollo della decima armata italiana, durante le lunghe settima-
ne di dicembre, tutto il problema dell'impiego di forze tedesche in Libia,
proposto ben quattro volte da Hitler dall'agosto 1940 in poi, cambiò ca-
rattere. Da azione offensiva contro l'Egitto e contro le basi della flotta in-
glese diventò potenzialmente azione di salvataggio per un'Italia fascista
umiliata, che ormai doveva temere la perdita di tutta la costa nordafrica-
na. Hitler stesso temeva perfino un forte indebolimento del regime fasci-
sta e vedeva in pericolo la posizione di Mussolini stesso. Dopo la perdita
della costa nordafricana Londra poteva porre l'Italia di fronte ad un "aut-
aut": o pace separata e salvataggio dei possedimenti coloniali o fortissimi
bombardamenti aeronavali con la possibilità di sbarchi in Sicilia o Sarde-
gna < 18 >. Si trattò di uno scenario, che per molti versi assomigliò a quello
della primavera del 1943, con la differenza, che il gruppo dirigente italia-
no era ancora in grado di agire autonomamente, grazie alla possibilità di
una pace separata.
!120 dicembre 1940 arrivò finalmente il segnale verde da Roma. Mus-
solini richiese l'invio di una grande unità corazzata della dimensione di
una o due divisioni. Inoltre propose la consegna di artiglieria, cannoni
antiaerei, camion ed altro materiale per l O divisioni < 1 9). Per Mussolini
dev'essere stata una confessione umiliante che metteva definitivamente fi-
ne alla formula della "guerra parallela". Solo una settimana dopo, Marras,
addetto militare a Berlino, doveva confessare che la Cirenaica non era più
difendibile e senza aiuto tedesco molto probabilmente si sarebbe persa tutta
l'Africa del Nord (20>.
Adesso tutti i preparativi del progetto "Sonnenblume" ("Girasole")
dovevano essere accelerati. Berlino pose due condizioni: l) che la difesa
(17) Karl Gundelach, Die deutsche Luftwaffe im Mittelmeer 1940-1945, 2 voll., Frankfurt/M.,
Bern, Lang, 1981.
(18) Kriegstagebuch, vol. l, cit., p. 300.
(19) ADAP, serie D, vol. XI, l, p. 765.
(20) Das Deutsche Reich und der Zweite Weltkrieg, cit., p. 219.
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