Page 434 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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unità, che, a parte l'Alfieri,  non ebbero nemmeno il tempo di rispondere
              al  fuoco,  vennero poi finite  dalle  siluranti  inglesi (31)_

                   Successivamente il cacciatorpediniere britannico Jervis si affiancò al-
              l'immobile Pola,  prese prigionieri  248 uomini  del  suo  equipaggio  e alle
              04.03 del29 marzo mandò a fondo con due siluri quest'altro incrociatore
              italiano, causa indiretta ed incolpevole dell'intera tragedia. Dopo il sorge-
              re del sole altri 1.163 nostri marinai furono salvati in mare da navi inglesi
              e greche, op-erazione umanitaria che sfortunatamente dovette essere inter-
            . rotta in seguito al minaccioso apparire di aerei dell'Asse. A questo punto
              Cunningham comunicò cavallerescamente all'ammiraglio Riccardi, con un
              messaggio in chiaro, la posizione in cui si trovavano i restanti naufraghi,
              suggerendo l'invio di una nave ospedale  "veloce".  Purtroppo invece era
              disponibile in quel frangente soltanto la lenta nave ospedale Gradisca,  ca-
              pace di  14 nodi, che giunse nelle acque della tragedia il  31  marzo e poté
              recuperare, in sei giorni di ricerca,  160 uomini delle quattro unità milita-
              ri affondate presso Matapan. Pertanto i morti italiani di quella notte rag-
              giunsero  la  cifra  di  2.303,  oltre  a  1.411  prigionieri,  mentre gli  inglesi
              subirono in tutta l'operazione l'abbattimento di un aerosilurante e la morte
                                            ,·
              dei  due piloti.
                  Consumato il dramma di Matapan, perdurarono a lungo in Italia le
              polemiche sulle responsabilità e su un preventivo allertamento inglese, at-
              tribuito di volta  in  volta  all'attività  di  spie,  magari  bionde e bellissime
              come la fantomatica Cynthia (alias Elizabeth Thorpe), o addirittura di tra-
              ditori.  Con la  nostra pubblicazione nel  1981  dei  documenti originali,  e
              fino ad allora segretissimi, sulle decrittazioni "Ultra" riguardanti la guer-
              ra nel Mediterraneo, poi divulgati anche da studi stranieri, è stato possi-
              bile  scacciare  questi  fantasmi  ed  identificare  scientificamente la  natura
              tecnologica  e la  reale  portata  delle  tempestive  informazioni  britanniche
              in occasione di Matapan, così come di tantissimi altri episodi della guerra





              (31)  P.R.O., fondo ADM 199, cartella 781 citata, rapporto finale dell'ammiraglio Cun-
                  ningham n.  2161/00213/2 dell'Il novembre 1941, pagg. 54-56. In verità un'unità
                  di scorta inglese rilevò al radar anche le sopraggiungenti unità di Cattaneo, ma non
                  riuscì a  comunicare tale avvistamento a Cunningham a  causa di disguidi nelle ra-
                  diocomunicazioni.


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