Page 429 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
P. 429
Iachino sarebbe rimasta riunita e avrebbe svolto la sola crociera offensiva
a sud di Creta < 21>.
Alle 06.35 del 28 marzo un ricognitore "Ro. 43" catapultato dalla
nave ammiraglia italiana, la corazzata Vittorio Veneto, avvistò nelle acque
dell' isolotto di Gaudo, a sud di Creta, la 7 a Divisione del viceammiraglio
Pridham-Wippell, salpata, come è noto, dal Pireo e formata dagli incro-
ciatori leggeri Orion, Ajax, Perth e Gloucester e da quattro cacciatorpedinie-
re. A questo punto la più avanzata 3 a Divisione italiana dell'ammiraglio
Sansonetti, composta dagli incrociatori pesanti Trento, Trieste e Bolzano e
da tre cacciatorpediniere, si trovava in buona posizione per agganciare
il nemico e per sospingerlo verso il resto della nostra flotta, che non era
stato ancora avvistato dal nemico.
L'inizio dello scontro di Gaudo si ebbe alle 08.12, ma, una volta aperto
il fuoco, le navi inglesi non si dimostrarono· disposte a farsi attirare verso
ponente ed inver~irono la rotta inseguite da Sansonetti. Nell'occasione un
grande sforzo fu richiesto all'apparato motore del Gloucester che, per noie
meccaniche sorte nel giorno precedente, non poteva superare la velocità
di 24 nodi < 22>.
Alle 08.55 l'ammiraglio Sansonetti, su segnalazione di Iachino, in-
terruppe il combattimento e rientrò verso ponente, subito pedinato dagli
incrociatori inglesi che da inseguiti divennero inseguitori, non volendo per-
dere il contatto con le navi italiane. Così facendo però essi si esposero ad
essere aggirati dalla Vittorio Veneto, che infatti si presentò inaspettatamen-
te ai loro occhi alle l O. 55.
La sorpresa fu grande per Pridham-Wippell, che non sospettava la
vicinanza di navi da battaglia italiane, fino ad allora non segnalate né dal-
la ricognizione aerea, né dalle decrittazioni radio. A riprova della loro sor-
presà, gli incrociatori di Pridham-Wippell si avvicinarono alla Vittorio Veneto
e giunsero a distanza tale da poter lampeggiare verso di essa il segnale
di riconoscimento "OBI", supponendo di avere a che fare con una delle
(21) Ufficio Storico della Marina Militare: La Marina italiana nella seconda guerra mondia- ·
le, vol. IV: Le azioni navali in Mediterr"aneo dal l O giugno 1940 al 31 marzo 1941, Roma
1976, pag. 426.
(22) P.R.O., fondo ADM 199, cartella 781 citata, rapporto di missione del viceammira-
glio Pridham-Wippell n. L.F. 370/030/13 del 10 aprile 1941, pagg. 138-155.
427

