Page 424 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Furono altresì  raggiunte  nei giorni seguenti le  intese con la Regia Aero-
               nautica e con il X Fliegerkorps tedesco per la richiesta opera di ricognizio-
               ne,  protezione  e  attacco  dal  cielo,  che  però  al  momento  opportuno  si
               dimostrò  inadeguata <B>.
                   Il definitivo ordine operativo cifrato n. 51106 fu diramato da Super-
               marina alle 21.1 O del 2 3 marzo 1941 via filo, il che escludeva un suo even-
               tuale intercettamento. Per mezzo di speciali corrieri furono poi recapitate
               a mano ai Comandi di Divisione e di Squadriglia le norme esecutive det-
               tate dall'ammiraglio Iachino. Necessariamente per radio e con macchina
               cifrante "Enigma" vennero invece trasmesse da Roma fra il24 e il26 marzo
               le indispensabili disposizioni al Comando dell'Egeo (Egeomil), incaricato
               di svolgere alcune attività aeree collaterali nel settore. Ciò aprì una decisi-
               va breccia nella segretezza dell'operazione, grazie all'intercettazione e alla
               decrittazione di tali  radiocifrati da parte della  Goverment Code  and Cipher
               School,  ubicata a Bletchley Park e costituente il cosiddetto "Ultra Secret",
               come  vedremo  meglio  tra  poco.
                   Infine tra la  sera  del 26 e le  prime ore del  27  marzo salparono le
               selezionate unità italiane, ammontanti - come abbiamo accennato - ad
              una corazzata, sei incrociatori pesanti, due incrociatori leggeri e diciasset-
               te cacciatorpediniere, limitati poi a tredici per il ritorno alla base di quat-
              tro  siluranti  bisognose  di  rifornimento.

              Le informazioni inglesi e  le relative contromisure

                   Nel pianificare la suddetta missione, in accordo con le rispettive com-
               petenze ordinative, Supermarina aveva chiesto al Comando Supremo, con
              telegramma n. 1438 del23 marzo, di predisporre le dovute istruzioni de-
               stinate al dipendente Comando dell'Egeo, che la stessa Supermarina avrebbe
               poi cifrato con la propria macchina "Enigma" e avrebbe inoltrato via ra-
               dio. In base a questi accordi, alle 20.10 del24 marzo partì da Supermari-
               na, diretto a Rodi, il radiocifrato n.  5 3148, che conteneva i convenuti ordini
               del Comando Supremo, a firma del generale Guzzoni, Sottocapo di S.M.
               Generale. Tali ordini riguardavano una serie di operazioni aeree da rico-
              gnizione e da attacco che Egeomil avrebbe dovuto eseguire nei giorni X
               meno 2, X meno  l  ed X,  in vista  "di nostre azioni in  un prossimo giorno  X
              che  saranno precisate  in  tempo" (9).
                   Sciogliendo poi la  suddetta riserva,  Supermarina inviò a  Rodi,  alle
               ore 11.16 del 25 marzo, il brevissimo dispaccio n.  13675, sempre cifrato


               (8)  A.U.S.M.M.,  fondo  "Scontri  navali  ed operazioni  di  guerra",  cartella  27.
               (9)  A.U.S.M.M.,  fondo  "Scontri  navali  ed operazioni  di  guerra",  cartella  28  bis.


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