Page 422 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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L'ammiraglio Raeder, comandante della Kriegsmarine, pur se insoddi-
sfatto, mostrò di accettare le argomentazioni di Riccardi; ma quello che
risulta subito sorprendente è il constatare, sui documenti d'archivio bri-
tannici, che gli inglesi furono immediatamente consapevoli della suddetta
proposta tedesca e del conseguente rifiuto italiano, tanto da temere una
prossima ed alternativa penetrazione nel Mediterraneo, attraverso Gibil-
terra, dei due incrociatori da battaglia germanici Scharnhorst e Gneisenau (2)_
Quest'ultimo timore nutrito a Londra, seppure apparentemente ec-
cessivo, era in realtà del tutto fondato. Infatti, subito dopo il Convegno
di Merano, la Seekriegsleitung tedesca prese in esame proprio la possibilità
di inviare alcuni incrociatori nel Mediterraneo, in funzione di sostegno
e di stimolo nei confronti della flotta italiana (3).
Ad attenuare l'iniziale opposizione della Regia Marina nei riguardi
di un'eventuale puntata offensiva nel Mediterraneo orientale provvide in-
consapevolmente l'ammiraglio Iachino, da due mesi nuovo comandante
in capo della nostra flotta. Egli infatti, alla fine di febbraio, pur non cono-
scendo i risultati del recentissimo Convegno di Merano, propose a Riccar-
di di attaccare con la corazzata Vittorio Veneto e tre incrociatori il traffico
britannico sulla rotta Bengasi-Grecia, proprio come avevano chiesto i te-
deschi.
Il 4 marzo il Capo di Stato Maggiore della Regia Marina rispose al
suo subordinato, informandolo che un piano del genere era stato studiato
da tempo da Sup~rmarina - con evidente riferimento al citato progetto
della fine del 1940 - ma che esso era stato superato ormai' dagli eventi,
poiché l'attività aerea tedesca aveva recentemente costretto gli inglesi ad
interrompere l'accennato traffico facente capo a Bengasi < 4>.
Tuttavia lo stesso 4 marzo, quasi a voler smentire tali ottimistiche
conclusioni itala-tedesche, le forze britanniche iniziarono la cosiddetta Ope-
razione "Lustre", consistente nel regolare invio in Grecia di uomini e ma-
teriali dal Medio Oriente. Il primo convoglio di tal genere giunse al Pireo
(2) Pubblic Record Office (P.R.O.) di Kew Gardens: fondo ADM l, cartella 11352, pro-
memoria riepilogativo P.D. 09122/40 de126 marzo 1941 e fondo ADM 223, cartel-
la 3: German plans for running the Gibraltar blockade.
(3) G. Schreiber: Sul teatro mediterraneo nella seconda guerra mondiale. Inediti punti di vista
della Marina germanica del tempo, in "Rivista Marittima", marzo 1987, pag. 82.
(4) A. lachino: Gaudo e Matapan, Milano, Mondadori 1946, pagg. 48-49.
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