Page 427 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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sistema cifrante meccanizzato della Marina italiana. Del resto lo stesso am-
            miraglio Cunningham, nel suo rapporto di missione redatto l' 11  novem-
            bre  1941  e pubblicato sul terzo  supplemento alla  "London Gazette"  n.
            38031  del 29 luglio  1947, fece  intravedere di  aver  ricevuto  nella  circo-
            stanza preventive informazioni, senza peraltro precisarne la segretissima
            fonte.  In quella sede infatti il Comandante della Mediterranean  Fleet affer-
            mò onestamente che nei giorni precedenti la battaglia egli  "si era  trovato
            a dover fronteggiare  un pericolo che sapeva esistente,  ma di cui non poteva predire
            esattamente la natura", il che dipingeva realisticamente la propria inconsa-
            pevolezza circa le forze e i dettagliati piani italiani, particolari rimasti sco-
            nosciuti  agli  inglesi 0 6>.

                 Dopo che l'ammiraglio Cunningham aveva diramato gli accennati or-
            dini operativi, l' "Ultra" Intelligence decrittò il 27 marzo altri due radio-
            cifrati di Supermarina diretti a Rodi e che riguardavano l'apprezzamen-
            to  della  situazione  navale  inglese  nel  Mediterraneo  orientale  e  le  risul-
            tanze delle ultime ricognizioni aeree dell'Asse sul Pireo e su Alessandria
            d'Egitto < 17>.
                 Alla ricezione di tali ulteriori informazioni, Cunningham ribadì nel-
            la giornata del 27 le sue direttive generali agli organi operativi del Medi-
            terraneo  orientale  ed  attuò  la  preannunciata  sospensione  dei  convogli
            "Lustre", che erano stati tenuti in vita fino  all'ultimo momento per non
            insospettire  il  nemico.  Da  parte  sua  l'allertato  Quartier  Generale  della
            R.A.F.  in Medio Oriente ordinò al Comando delle Forze Aeree britanni-
            che in Grecia di impiegare, a propria discrezione, le locali squadriglie contro
            qualsiasi  bersaglio  navale  entrato  nel loro raggio  d'azione < 18>.

                 Infine Cunningham, dopo aver avuto cura di ingannare eventuali spie,
            facendosi vedere in giro per Alessandria in tenuta da golf,  salpò segreta-
            mente dal porto egiziano alle ore 19.00 del 27 marzo conle tre corazzate
            Warspite,  Barham e Valiant e nove cacciatorpediniere, che si ricongiunsero



            (16)  P.R.O., fondo ADM 199, cartella 781  citata: rapporto di missione del Comandan-
                te della "Mediterranean Fleet"  n.  2161/00213/2 dell'll novembre 1941, pag. 47.
            (17)  P.R.O., fondo ADM 223, cartella 76 citata, documenti F.  264 ed F.  267: dispacci
                dell'Ammiragliato delle  ore 08.46 e  15.10 del 27 marzo  1941; cartella 88 citata,
                pagg.  328-329.  Per il  testo  di  queste  nuove  decrittazioni  inglesi  cfr.  A.  Santoni:
                l! vero  traditore,  op.  cit.,  pag.  86 e  pagg.  304-305.
            (18)  P.R.O., fondo ADM 199, cartella 781 citata, pag.  111 e fondo AIR 23, cartella 6377
                citata, messaggio dell'H.Q. R.A.F.  del Medio Oriente n.  282  del 27 marzo  1941.


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