Page 438 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
P. 438
messo, Malta sarebbe caduta in mano italiana "come conseguenza della vitto-
ria finale", eh~ si presumeva "imminente, sicura" e ''da non rendere inutilmente
costosa". Peraltro la Marina aveva confermato, subito prima dell'interven-
to italiano, che l'occupazione di Malta avrebbe apportato all'Italia "van-
taggi imponenti", e non perdeva occasione di rilevarlo, influenzando a tale
proposito ariche i rappresentanti della Marina tedesca in Italia, i quali,
di fronte al trascorrere delle settimane senza che la sperata vittoria finale
arrivasse, trasmisero anche a Berlino le loro preoccupazioni. Disgraziata-
mente, l'opinione degli ufficiali tedeschi in Italia non contava molto a Ber-
lino, dove per il Mediterraneo si pensava a soluzioni brillanti, ma fantasiose,
cui peraltro il Fiihrer non voleva rinunciare; infatti il 4 novembre, mal-
grado l'attacco italiano alla Grecia, emanò la direttiva n. 18 che prevede-
va l'occupazione di Gibilterra per risolvere poi, con la marcia su Suez,
la situazione mediterranea. Ma erano illusioni e il peggio doveva ancora
venire: l' 11 novembre la Marina britannica attuava l'impresa di Taranto;
1'8 dicembre - mentre il fronte greco franava - anche il generale Wa-
vell attaccava in Africa. L' 11 dicembre Hitler fermò la direttiva n. 18,
poiché non ne esistevano più i presupposti. Nel Mediterraneo la situazio-
ne era peggiorata gravemente, e in tale peggioramento Malta assumeva
di nuovo importanza, dopo che l'Aeronautica italiana non aveva potuto
impedirne un graduale potenziamento. Ma Hitler pensava già alla grande
Campagna dell'est e non voleva impegnarsi a fondo nel Mediterraneo: vi
mandò poche truppe, quantità limitate di carri armati e il X CAT in Sici-
lia, con il compito prioritario di attaccare Malta. Così cominciò il 1941.
* * *
L'offensiva aerea su Malta partì in occasione dell'Operazione "Ex-
cess", consistente nel passaggio da Gibilterra a Malta e ad Alessandria di
un grande convoglio britannico fortemente scortato. La portaerei lllustrious,
ripetutamente colpita, si rifugiò a Malta, dove l'aviazione germanica ten-
tò in ogni modo di distruggerla, a partire dal 16 gennaio, ma la nave riu-
scì a ripartire per Alessandria la notte del 23.
La battaglia per l' Illustrious dimostrò che Malta era un osso assai du-
ro. Malgrado il grande impegno dell' Aèronautica tedesca la contraerea e
la caccia britanniche - le quali si andavano sempre più rafforzando -
impedirono l'affondamento della grande unità in riparazione e causarono
la perdita di 10 apparecchi tedeschi.
Dopo la partenza dell' lllustrious l'azione della Luftwaffe continuò so-
prattutto mediante bombardamenti a tuffo, sugli aeroporti e sulla zona
436

