Page 441 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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del 1941, non erano ancora pronti, anche se la 7 a  Divisione paracadutista
           germanica andava intensificando i propri allenamenti, per essere lanciata
            su un obiettivo ancora non definito, che poteva essere Malta come Creta.
                Continuavano intanto i bombardamenti sull'isola. La  "neutralizzazio-
            ne",  però, si avviava ad avere in concreto gli stessi effetti della  "sterilizza-
            zione";  l'obiettivo  -  ambizioso,  ma  fallito  -  che  era  stato  proposto
            all'Aeronauticamilitare italiana nel1940 nei confronti della base aerona-
           vale britannica. È vero che a  Malta si  viveva  di  fatto  in· regime  di  stato
            d'assedio, ma è soprattutto vero che i rinforzi affluivano e la pericolf',sità
            della base aeronavale aumentava continuamente. Gli apparecchi da cac-
            cia assegnati alla difesa e impegnati nella battaglia aerea nei cieli dell'isola
            venivano inviati sempre più numerosi per ripianare le perdite e potenzia-
            re  i gruppi  operanti.
                Né si pensava solamente alla difesa.  Insieme ai caccia giunsero dal-
            l'Egitto velivoli  "Wellington" a grande raggio  d'azione,  attrezzati per la
            ricognizione e l'attacco sul mare. Al tempo stesso si pensava di usare Mal-
            ta come base per un reparto leggero e veloce di unità navali da impiegare
            per attaccare il traffico dell'Asse. L'8 aprile l'ammiraglio Cunningham in-
            viò a Malta 4 cacciatorpediniere della  14  a  Flottiglia allo scopo di "intensi-
           ficare l'azione contro i convogli per il Nordafrica".  Anche l'incrociatore Gloucester
            si trasferì nella base che avrebbe dovuto essere stata  neutralizzata" dalla
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            Luftwaffe, e al principio di maggio giunse anche la 5 a  Flottiglia cacciator-
            pediniere.

                La pericolosità effettiva del reparto veloce di Malta, composto di unità
            dotate di radar per la ricerca notturna e sostenute da una intensa attività
            di ricognizione marittima, fu  dolorosamente sperimentata nella notte tra
            il15 e il16 aprile 1941 con la distruzione del convoglio Tarigo e di quasi
            tutta la sua scorta alle boe di Kerkennah, allargo della costa orientale del~
            la Tunisia.  Inoltre, è da ritenere che il  reparto navale britannico basato
            nell'isola avesse anche una funzione di sostegno alla difesa, ritenendosi ge-
            neralmente, negli ambienti britannici, che un eventuale attacco di paraca-
            dutisti non avrebbe comunque potuto prescindere da successive operazioni
            navali per alimentare di uomini e materiali le forze d'attacco e pervenire
            alla  conquista  degli  obiettivi.
                 Il  6  aprile i tedeschi attaccarono la Grecia,  e la  pressione  aerea  su
            Malta non fu più condotta con assalti in massa diurni, ma con incursioni
            notturne. Qualche successo fu conseguito con il lancio di mine all'ingres-
            so  del porto: il cacciatorpediniere  Jersey,  in maggio,  fu  affondato da una
            mina e l'incrociatore Gloucester,  danneggiato,  fu  fatto  ripartire per il Le-



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