Page 444 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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L'operazione appariva difficile e complessa; essa prevedeva il massi-
mo impegno dell'Aviazione e della Marina, gravi rischi e lunga prepara-
zione, non meno di 6 mesi; inoltre la sorpresa tattica poteva essere realizzata
limitatamente al giorno dell'operazione, poiché appariva estremamente im-
probabile che sfuggisse alla ricognizione aerea avversaria la concentrazio-
ne dei mezzi necessari nei porti meridionali della Sicilia.
Di fronte alle difficoltà, il promemoria concludeva chiedendosi use
si debba affrontare l'arduo problema, tenendo specialmente conto del tempo richiesto
per avere buona probabilità di !isolverlo a nostro favore".
La risposta era contenuta in un appunto del Sottocapo di S.M. del
21 maggio: la conquista di Malta poteva essere tentata soltanto impiegan-
do tutti i mezzi necessari per una sicura" riuscita.
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Tale punto di vista era sviluppato nel successivo memorandum del
25 maggio 1941 di Supermarina, che esponeva le condizioni operative
e le esigenze che l'azione avrebbe posto. Non erano certo sottovalutate le
difficoltà, che inducevano ad una conclusione, per la verità, non nuova:
occorreva un'azione in grandissimo stile con mezzi appropriati". Ad una tale
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azione uil concorso dell'Aeronautica dovrebbe essere elevatissimo, sia per compensa-
re la nostra inferiorità navale, sia per ridu"e al minimo possibile la capacità di
reazione delle difese: della massima efficacia sarebbe una preventiva intensa azione
aerea protratta per molti giorni di seguito allo scopo di produ"e le massime devasta-
zioni e scuotere il morale dei difensori". Per radunare i mezzi ed addestrare
gli uomini, si indicava la fine dell'anno se si fosse incominciato subito ad opera-
re col massimo impegno.
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Le perdite di naviglio mercantile dell'Asse per il traffico con la Libia
nel primo semestre di guerra erano state veramente modeste. Trascorsi
. però senza vittorie decisive quei primi sei mesi che costituivano la durata
massima del preventivato breve periodo di guerra, la situazione cambia-
va. Col recupero di Malta come base offensiva d'appoggio all'economia·
britannica di guerra le perdite dell'Asse sulle linee di traffico con l'Mrica
settentrionale incominciarono a crescere. Nel secondo semestre andarono
perdute 30 unità per 110.000 tsl contro le 4 per 11.000 tsl del primo
semestre. L'ammiraglio tedesco Ruge valuta che 2/3 del naviglio perduto
vada accreditato alle forze di Malta. Anche prima del tempo non lontano
della "spada fiammeggiante", quindi, era chiara la pericolosità dell'isola
maltese in mano all'avversario.
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