Page 447 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Tonnellaggio
                                     Tonnellaggio                    Percentuale
                     Mesi                             affondato
                                      disponibile                    delle  perdite
                                                    o  danneggiato
              giugno .............    118.000 t        8.500 t          7%
              luglio ..............   153.000 t       27.000 t         17%
              agosto .............    156.000 t       39.000 t         25%
              settembre  ..........   163.000 t       63.000  t        40%
              ottobre ............     50.000 t       32.000 t         63%
              novembre ..........      37.000 t       28.000  t        77%



                Pur non volendo discutere i dati della tabella, che si prestano a vari
           discorsi perché comprendono anche il tonnellaggio danneggiato, resta in-
           negabile che i mesi dal giugno al novembre 1941 furono quelli nei quali
           la pericolosità della base aeronavale maltese per i vitali traffici italo-tedeschi
            per l'Africa  si  fece  sempre maggiore.
                Eppure non va disconosciuto  all'Aeronautica  di  essersi  impegnata,
            nei limiti delle sue modeste possibilità, per cercar di contenere la minac-
            cia di Malta. Ma i limiti nella quantità e nella qualità dei mezzi disponibi-
           li erano così disperatamente inferiori alle esigenze derivanti dal compito
           assegnato all'Aviazione nazionale, da rendere quasi inutile la lunga serie
            di azioni su Malta che furono eseguite; oltre 1.900 dal giugno al novem-
            bre 1941. La crescente potenza aerea nei confronti dell'Asse, proprio nel
            momento in cui la Luftwaffe doveva affrontare compiti assai logoranti nei
            cieli  dell'Unione Sovietica,  era ormai un dato di  carattere generale,  che
            si manifestava dappertutto e che, nèl Mediterraneo, accresceva la propen-
            sione britannica  ad atteggiamenti  aggressivi.

                Non è male ricordare poi- come conferma il Brown- che i bri-
            tannici decrittavano in modo massiccio i messaggi cifrati della Marina ita-
           liana,  che  rivelavano  loro  "date  di  partenza,  rotte  e  composizione  di
            convogli". Per gli attaccanti da Malta questa fonte era così importante che
            quando non si riusciva a giustificare con una ricognizione aerea di faccia-
            ta il successivo attacco,  si  preferiva rinunciare all'attacco stesso  per non
            far  sorgere  sospetti  nell'avversario  italo-tedesco.

                                            * * *
                La questione di Malta, tuttavia, non era mai stata lasciata cadere com-
            pletamente, né in Germania, né in Italia. Dopo l'inutile intervento di Rom-
            mel per la  "immediata soluzione"  del problema nel marzo,  di nuovo il



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