Page 452 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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alla Corsica - e comprendeva reparti speciali di varie armi, particolar-
mente addestrati; fin dall'inizio, inoltre, si era dato per scontato che un
impegnativo concorso della Marina ed uno massiccio dell'Aviazione italo-
tedesca sarebbe stato necessario.
Alla fine del '41 l'Operazione C 3 era già qualche cosa di diverso
e di più consistente degli studi precedenti. Gli avvenimenti che si erano
prodotti nella durissima guerra dei trasporti avevano convinto tutti circa
la validità di concetti che, in altri momenti, si erano potuti credere discu-
tibili. Il fatto che Cavallero andasse ormai da tempo ripetendo che Malta
era la sua delenda Carthago era senza dubbio significativo. La guerra si era
rivelata un affare difficile e duro, da affrontare in pieno senza l'illusione
di risolverla in poco tempo, quasi senza gravi sacrifici. E poiché il fronte
principale per l'Italia era nell'Africa del nord e sulla strada per l'Africa
c'era Malta, era fatale si andasse verso la C 3 appena possibile, dopo chiu-
se le partite passive delle avventure balcaniche.
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