Page 457 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
P. 457
diterraneo, organizzazione dotata di grande efficienza operativa, in pos-
sesso dei cifrari segreti delle forze dell'Asse catturati in più occasioni. Tali
intercettazioni consentivano di conoscere l'approntamento di convogli e
operazioni navali con anticipo ed esattezza: data, composizione, carico tra-
sportato, nominativi delle navi, porti di partenza, orari, rotte ed appunta-
menti previsti in mare, scorta navale ed aerea stabilite, porti di destinazione.
La conoscenza di tali informazioni e di ogni particolare trasmesso via ra-
dio dai comandi dell'Asse, rendeva molto agevole per gli inglesi predisporre
lungo la rotta attacchi ton sommergibili, navi di superficie, bombardieri
e aerosiluranti e di colpire e distruggere quasi a colpo sicuro, nell'ora e
luoghi designati, navi mercantili e di scorta, ad onta di ogni sforzo e sacri-
ficio compiuti dai marinai e dagli aviatori italiani e tedeschi, che combat-
tevano e soffrivano sacrificandosi nell'avvilente atmosfera di diffidenza e
sospetti generata ingiustamente dalla presunzione del tradimento diffuso
ed operante ad ogni livello.
I tragici episodi di Matapan, dei convogli "Maritza", "Duisburg",
"Mantovani" e delle Isole Kerkennah non sono che alcuni dei fatti tristis-
simi di cui fu protagonista !'"Ultra".
Cadono in gran parte con queste rivelazioni, le illazioni di "tradi-
mento diffuso ad ogni livello" spesso superficialmente descritte, si modi-
ficano sostanzialmente le ingiustificate critiche tedesche sul mancato
mantenimento del segreto militare da parte degli italiani e si annullano
finalmente le critiche rivolte all'Aeronautica sullo spinoso problema della
protezione navale.
Passiamo ora ad esaminare sinteticamente alcuni aspetti relativi ai
vari fronti sui quali operò la R. Aeronautica nel corso del 1941: Iugosla-
via, Grecia, Mediterraneo, A.S.I., A.O.I., Russia.
Iugoslavia
La brevissima Campagna itala-iugoslava, durata 11 giorni, non pre-
sentò speciali caratteristiche e particolari difficoltà.
La eterogenea composizione dello Stato iugoslavo ed i conseguenti
dissidi fra le popolazioni ed i partiti serbi, croati e sloveni facilitarono
il compito delle Forze Armate italiane e tedesche. I poderosi e rapidi at-
tacchi tedeschi fecero si che la reazione avversaria ai nostri attacchi fosse
assai scarsa. Le uniche difficoltà che ostacolarono la nostra attività aerea
derivarono dalle condizioni atmosferiche che furono assai avverse nei giorni
7, 8, 9, 11, 12 aprile; il 12 aprile nevicò.
455

