Page 455 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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delle FF.AA. italiane, soprattutto dei superiori comandi, situazione que-
           sta messa  crudamente in rilievo  dal generale Pricolo,  il  quale incaricato
           personalmente da Mussolini di accertare direttamente in Albania le cause
           delle sconfitte militari e del grave stato di impreparazione a molti livelli
           aveva doverosamente e coraggiosamente denunciato in una serie di obiet-
           tive relazioni molte lacune, rendendo, attraverso la verità, preziosi servizi
           al Paese ed al Capo del  Governo ma alienandosi nel contempo amicizie
           quali quella del ministro degli Esteri Ciano,  e rendendosi inviso a  molti
           componenti dello Stato Maggiore Generale per la sua franchezza ed one-
           stà  nell'esporre la  realtà accertata.
                Nel corso  del  1941, divenne ogni giorno più precaria la  collabora-
           zione fra il generale Pricolo ed il Capo di Stato Maggiore Generale genera-
           le  Cavallero.
                Fra giugno ed ottobre si verificarono numerosi dissidi e gravi diver-
           genze d'opinioni fra i due responsabili delle FF.AA., per attacchi inglesi
            a convogli per la Libia addebitati gratuitamente all'Aeronautica per "in-
           capacità ad impedire tali attacchi"; per arbitrari impegni personali presi
           dal generale Cavallero nei confronti di Mussolini per taluni problemi ae-
           ronautici all'insaputa del generale Pricolo e da questi apertamente conte-
           stati al Capo di S.M.G., come l'episodio circa l'aumento degli esemplari
           di aerosiluranti in servizio risultato inferiore a quello promesso da Caval-
           lero al Duce ma non confermato dal generale Pricolo; altro motivo di dis-
            senso fu il mancato approntamento nei termini stabiliti dei primi reparti
            di  "Mc.  202", bloccati dal generale Pricolo prima dell'invio  in Libia  se
            non provvisti di  presa  d'aria antisabbia,  per non  ripetere il gravissimo
            errore dei "G.50" inviati in A.S.I. sul finire del 1940 andati rapidamente
            fuori  uso  per. smerigliatura  dei  cilindri  dovuta  alla  sabbia.
                Mussolini tentò di dirimere i contrasti sorti tra il Capo di Stato Mag-
           giore Generale ed il Capo di S.M. dell'Aeronautica, ma dovette ammette-
            re il fallimento  della  sua  mediazione,  quando il  14 Novembre del  1941
            comunicò al generale Pricolo la sua decisione di dover rinunciare con rin-
            crescimento alla preziosa collaborazione che da anni aveva e riceveva con
           lealtà, decisione presa per non aggravare ulteriormente la già precaria si-
           tuazione  e che  il generale Pricolo  comprese perfettamente.

                In tal modo il Capo di S.M.  dell'Aeronautica veniva sacrificato alla
           ragion di Stato e sostituito a decorrere dal  15  Novembr~ dal generale di
           Squadra Aerea Rino  Corso  Fougier.


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