Page 458 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Alcuni inconvenienti verificatisi nel corso della Campagna, per la pre-
              senza nell'aviazione iugoslava di velivoli italiani e tedeschi uguali a quelli
              in servizio nelle aeronautiche italiana e germanica furono risolti adottan-
              do  adeguati  segni  di  riconoscimento.

              Grecia

                   Le operazioni contro la Grecia, pur terminate il 22  aprile  1941, so-
              no state trattate per motivi di continuità nel corso della precedente edizio-
              ne del Congresso e riportate negli  atti relativi.  Si  ritiene opportuno qui
              ricordare in appendice a quella campagna l'occupazione delle isole Ioni-
              che  ed  il  contributo  italiano  all'occupazione  di  Creta.
                   Dopo la positiva conclusione per l'Asse della guerra con la Grecia,
              la resa dell'Armata dell'Epico e la firma di un accordo armistiziale fra ita-
              liani, tedeschi e greci,  rimanevano ancora da occupare le  maggiori  isole
              elleniche  di Corfù,  Cefalonia,  Santa  Maura,  Itaca  e  Zante presidiate da
              forti  guarnigioni.
                   L'incerta situazione esistente, la mancanza di notizie e di collegamenti
              radio telegrafici e telefonici,  il fatto che talune isole greche fossero presi-
              diate da contigenti anglo-ellenici tuttaltro che disposti a trattative di resa,
              faceva supporre, che non tutte le FF.AA. greche avevano ottemperato alle
              disposizioni  di  resa.
                   Restava ancora da chiarire a chi spettasse il compito dell'occupazio-
              ne, considerando la promiscua presenza di truppe italiane e tedesche lun-
              go  la  superficie  del litorale  fronteggiante  Corfù  e la  presenza  di truppe
              tedesche  fra  Tessaglia  e Peloponneso.
                   L'Aeronautica italiana con efficienza  e rapidità procedette  nel giro
              di alcuni giorni ed in maniera incruenta all'occupazione delle Isole Ioni-
              che,  effettuando  anche  un  aviolancio  di  paracadutisti  su Cefalonia.

                   L'operazione tedesca "Merkur" per l'occupazione di Creta prevede-
              va solo la partecipazione di unità della Marina e dell'Aeronautica italiana.
              La partecipazione di truppe italiane, offerta alla  Germania da Mussolini
              e respinta inizialmente da Goering venne ripresa in considerazione e sol-
              lecitata nel drammatico momento che attraversarono i paracadutisti della
              7 a  Flieger Divisionen inchiodati a Malema dall'artiglieria inglese, accer-
              chiati  e  isolati  fra  la  Canea,  Retinio  ed Heraklion.
                   Il Comando  Superiore FF.AA.  italiane  dell'Egeo  organizzò  rapida-
              mente a Rodi un piccolo contigente di 2.700 uomini che con  15  battelli
              eterogenei, scortato da poche unità della Marina e protetto dall'Aviazione,


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