Page 463 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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1131 marzo, il generale Rommel attaccava repentivamente verso Est,
             sorprendendo, i Comandi italiani della Libia, il Comando Supremo italia-
             no  e tedesco  ed i  Comandi  inglesi.
                 Il 4 aprile le truppe italo tedesche entravano a Bengasi ripetendo al-
             l'inverso  l'itinerario  del generale  O'  Connor attraverso  il  Gebel.
                 Il giorno 8 veniva conquistata Cirene ed il giorno successivo Derna.

                 Il 10 veniva occupata Ain El Gazala, accerchiata Tobruk e prosegui-
             ta l'avanzata verso  Bardia e  Sollum  che  venivano  raggiunte  i giorni  12
             e  13  aprile.
                  In due sole settimane l'intera Cirenaica e la Marmarica venivano ricon-
             quistate, !ìpostando rapidamente ad Est la linea di fuoco di oltre 1.000 km.
                  Il contributo dell'aviazione dell'Asse, anch'essa sorpresa dalla fulmi-
             nea iniziativa del generale Rommel, si concretizzò soprattutto in missioni
             tattiche  di  attacco  a  mezzi  meccanizzati  ed a  postazioni  di  artiglieria.
                  Gli inglesi nel tentativo di contrastare e respingere le forze dell'Asse
             organizzarono nella primavera estate del  1941  due operazioni la "Brevi-
             ty" e la "Battle Axe" che si risolsero in un insuccesso a causa della abilità
             del gen. Rommel, dell'efficacia del cannone contro-aereo Krupp m od. 36/41
             Flak da 88/56 che venne usato anche in funzioni anticarro con micidiali
             risultati, nonché per l'impiego dell'aviazione che il 18 Giugno il Coman-
             dante Superiore dell'A. S.I.  elogiava in un ordine del giorno, definendola
             " ... padrona del cielo della battaglia, che ha bombardato e mitragliato gli ammas-
             samenti  avversari,  affrontando  in  combattimenti  la  caccia  nemica  con  la perdita
             di  20 apparecchi".

                  La  5 a  Squadra Aerea nell'estate  1941  aveva  superato la grave crisi
             dell'inverno  primavera,  riorganizzando  reparti,  servizi  ed infrastrutture
             tecnico-logistiche-sanitarie e razionalizzando la catena di comando in mo-
             do da affrancare i comandi tattici da incombenze che non erano sempre
             in grado  di  assolvere  per struttura  e  compiti  istituzionali.
                  In novembre gli inglesi tentarono di  nuovo con l'Operazione "Cru-
             sader" di battere ancora una volta gli  italiani ed i loro alleati germanici
             ricalcando gli avvenimenti della  "Compass", ma non riuscirono nel loro
             intento. Le cose tuttavia non andarono neanche nel verso previsto da Rom-
             mel che non riuscì ad accerchiare le forze  inglesi che defilarono verso est
             conservando una notevole capacità offensiva che indusse Rommel a  riti-
             rarsi  su di una nuova linea difensiva  ad ovest,  abbandonando l'assedio
             di  Tobruk.


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