Page 464 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Alla vigilia dell'offensiva inglese la 5 a  Squadra Aerea della Libia ave-
              va superato da pochi giorni la crisi di comando dovuta alla sostituzione
              del generale Ajmone Cat da parte del generale di squadra aerea Vittorio
              Marchesi.
                  I sintomi di una imminente offensiva generale inglese si erano mani-
              festati  in più occasioni ed il Comando della Squadra aveva previsto uno
              schieramento avanzato dei reparti, per poter efficacemente appoggiare le
              azioni delle unità terrestri, e la costituzione di depositi di carburante, esplo-
              sivi e munizioni in grado di assicurare un'autonomia operativa di almeno
              una  settimana.
                   Nei primi due giorni dall'inizio dell'offensiva  nemica andarono di-
              strutti 34 aeroplani fra i quali 21 velivoli del20° Gruppo distrutto quasi
              al  completo.

                   L'aviazione tattica italo-tedesca, scortata dai caccia, fu impiegata contro
              le formazioni corazzate in Marmaica e i bombardieri in quota ("SM 79"
              e  "BR 20") attaccarono  a  più riprese  una colonna  formata  da  500 au-
              tomezzi.
                   Il 25 Novembre esordivano finalmente in combattimento i nuovissi-
              mi "Macchi C. 202" del l o  Stormo, ormai a punto per l'impiego africano
              con i filtri anti sabbia, riuscendo a prevalere sull'agguerrito nemico pre-
              sente con  "Hurricane" e  "Tomahawk", 4  dei  quali venivano abbattuti.
                  1126 entrava in combattimento sul fronte marmarico anche il9° Grup-
              po C.T., dotato anch'esso di  "Macchi C.  202 Folgore",  abbattendo ben
              7 caccia nemici senza perdita alcuna, mentre altri caccia del 6 o  Gruppo
              C.T.  ingaggiavano  combattimento  sul  cielo  di  Martuba  distruggendo  4
              "Hurricane" e  l  "P.  40", contro la  perdita di  un  "Macchi C.202".
                  1126 ed il27, velivoli "CR. 42 b.a." (bombe alari) dell60° Gruppo
              C.T., con la scorta di caccia del l 51 o  Gruppo, attaccavano colonne moto-
              rizzate  nemiche lanciando  bombe da  15  kg.  in fasci  di  4  e terminando
              l'attacco  con  prolungati  mitragliamenti.
                   I giorni 30 novembre e  l  0  dicembre, per appoggiare la manovra di
              accerchiamento impostata da Rommel, una trentina di aerei italiani di scorta
              agli "Stukas" tedeschi, ingaggiavano una violenta battaglia che, pur se im-
              pari sotto il profilo tecnico per i piloti italiani, si  concluse con l'abbatti-
              mento  di  8  "Curtiss"  contro la  perdita di  4  "G.  50".
                   Numerosi furono  gli .attacchi  e gli  scontri aerei  nei giorni seguenti
              sino  al  10 gennaio  1942  data in  cui  il fronte  si  stabilizzava.


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