Page 469 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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IL TRASPORTO AEREO MILITARE ITALIANO
NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
BALDASSARE CATALANOTTO e CESARE FALESSI
Il generale Dwight Eisenhower, comandante supremo delle forze al-
leate in Europa nella 2 a guerra mondiale, considerava primari per il suc-
cesso sull'Asse, il bulldozer, la jeep, l'autocarro da due tonnellate e mezzo
e l'aereo da trasporto "C-47 Dakota". Curiosamente nessuno di questi mezzi
era stato originariamente concepito per combattere O>.
La citazione ci sembra opportuna per far rilevare come l'aviazione
da trasporto abbia avuto un ruolo determinante durante quel conflitto mon-
diale e come sia stata invece manchevolmente trascurata dalla determina-
ta storiografia su quegli avvenimenti.
Con le notazioni che seguono desideriamo portare alla luce, sia pure
in maniera forzatamente coincisa, l'opera svolta sui cinque continenti dal-
la componente trasporti della Regia Aeronautica (R.A.) nel periodo giu-
gno 1940-settembre 1943.
Nel 1939, alla vigilia della guerra, l'aviazione di linea italiana posse-
deva dimensioni di tutto rispetto quanto al parco velivoli, come allo svi-
luppo di rete e ai passeggeri trasportati.
Per il volume di traffico era al quinto posto dopo Stati Uniti, Unione
Sovietica, Germania e Gran Bretagna < 2>.
I piani di mobilitazione prevedevano la militarizzazione dell'intero
settore. Così la R.A. avrebbe avuto, immediatamente disponibile, una com-
(l) Dwight D. Eisenhower "Crusade in Europe" Doubleday, New York, 1948.
(2) Autori vari, Ali nel Mondo-Storia dell'aviazione di linea, EDAI, Firenze, 1990.
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