Page 467 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Mostar,  il  22°  Gruppo Autonomo  Caccia Terrestre basato a  Tirana ed
            un  nucleo  di velivoli  da  collegamento,  trasporto  e sanitari.

                 Complessivamente circa l. 700 uomini fra ufficiali, sottufficiali, spe-
            cialisti, avieri e operai militarizzati con 99 aerei suddivisi in bimotori "CA
            311 "; caccia  "M. C.  200"  (51),  trimotori  "S.M.  81"  (8),  bimotori  "BR
            20 (1),  "Ca.  133/T" (3),  "S.M. 82" (1),  "Ca.  164" (4), integrati da 300
            automezzi, officine mobili, attrezzature per armare 3 aeroporti, 18 mitra·
            gliere da 20/65, 1.400 tonnellate di materiali di ogni genere per il funzio-
            namento  dei  reparti,  l'efficienza tecnica,  i  servizi  logistici,  per le  comu-
            nicazioni,  sanitari,  posta  da  campo  e  polizia  militare.
                 Basi tecnico logistiche arretrate vennero costituite a Bucarest per la
            caccia  e l'O.A.,  un  campo  avanzato venne  approntato a  Tudora per lo
            smistamento e orientamento dei  reparti e per assolvere tutte le  esigenze
            logistiche col terminale ferroviario romeno di Dolhasca su cui dovevano
            arrivare  i  convogli  dall'Italia  con  il  personale ed il  materiale.
                 L'attività svolta dall'Aeronautica in Russia è adeguatamente sintetiz-
            zata nei  seguenti messaggi  inviati dal generale Messe  al capitano Drago
            il 27 settembre " ... Aviazione italiana ha,  come sempre, generosamente cooperato
            con truppe,  dimostrando schiacciante superiorità morale e tecnica su avversario, spesso
            superiore in numero" ed il 13 novembre "Rivolgo vivo elogio a voi,  degno e bril-
            lante comandante,  ed ai valorosi equipaggi che in questi giorni,  con  mitragliamenti
            e bombardamenti efficacissimi e con  numerosi e difficoltosi  trasporti,  hanno  larga-
            mente contribuito successo nostre armi.  Elogio particolarmente squadriglia comanda-
            ta capitano Meille per magnifica adesione data azione truppe, per slancio e abnegazione
            dimostrata.  Generale  Messe".

























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