Page 466 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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La dispersione di forze nel vastissimo e difficile terreno dell'Etiopia
con l'intenzione di difendere tutto sino "all'ultimo palmo di terreno" fu
una delle altre cause della sconfitta e tale problema dispersivo va ricercato
anche nella errata utilizzazione dell'Arma Aerea - superiore numerica-
mente all' inizio del conflitto alla RAF- ma impiegata in forma diversa
dal suo naturale uso, in funzione tattica e sempre negli intendimenti ope-
rativi dei superiori comandi terrestri.
Russia
Il 22 giugno la Germania attaccava l'Unione Sovietica ed apriva un
nuovo fronte di guerra in Europa.
La dichiarazione di guerra dell'Italia all'Unione Sovietica fatta nello
spirito del patto d'Acciaio, aveva come conseguenza l'offerta di Mussolini
ad Hitler di un corpo di spedizione con una sua componente aeronautica
basata su squadriglie da caccia, ricognizione e trasporto.
Ancora una volta, come avvenuto col C.A.I. nell'autunno del 1940,
l'Italia suddivideva irrazionalmente le sue forze in un fronte lontano, osti-
le ed estraneo, che non aveva a.lcuna rispondenza con gli interessi della
nazione, trascurando il fronte africano ed approntando un corpo di spe-
dizione con 60.000 soldati, oltre 200 cannoni, 5.500 automezzi ed un cen-
tinaio di aerei certamente più utili in Libia che nelle immense estensioni
del fronte orientale.
Si ripeteva ancora una volta come avvenuto in Grecia e a meno di
un anno dall'ottobre 1940, una errata, dispersiva e demagogica interpre-
tazione della strategia italiana, indirizzata più verso concezioni ideologi-
che esulanti dall'indirizzo elementare e logico di una visione strategica come
quella italiana, necessariamente limitata nella sua esplicazione e nel tem-
po, in quanto impostata sul concentramento e sullo sfruttamento del mas-
simo sforzo industriale e militare per l' ottenimento del massimo risultato.
Era da poco tempo terminata la logorante guerra nei Balcani e in
Grecia, si stava esaurendo irreversibilmente il fronte dell'Africa orientale,
ristagnava per mancanza di iniziative quello del Dodecaneso e solo il fronte
dell' Mrica settentrionale era vivo ed operante per essere ulteriormente po-
tenziato, considerando anche il grave decadimento di potenza della squa-
dra inglese nel Mediterraneo, duramente provata nel mese di maggio.
Quali reparti da assegnare al costituendo Comando di Aviazione in
Russia vennero prescelti il 61 o Gruppo Osservazione Aerea dislocato a
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