Page 461 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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i veri protagonisti degli avvistamenti notturni di navi isolate e convogli
diretti in Libia, indirizzati specificatamente sulle zone di sorveglianza dai
messaggi dell' "Ultra".
L'arrivo dei primi aerei "Beaufighter" dotati di radar per intercetta-
zione aerea consentiva fra l'altro alla RAF di istituire un servizio di prote-
zione notturna che comportò gravi perdite per l'Asse e di cominciare
l'attuazione di missioni offensive notturne sugli aeroporti siciliani con ab-
battimenti di aerei in atterraggio o in decollo. I caccia italiani "CR. 42"
e "Macchi C. 200" che già non riuscivano più a fronteggiare gli "Hurri-
cane'' nuova versione incominciarono a trovarsi di fronte il nuovo caccia
Supermarine "Spitfire".
Verso la fine dell'anno la situazione fu in parte, riequilibrata con l'as-
segnazione alla R.A. dei nuovi caccia "MC. 202" e "Re. 2001".
Nella seconda parte del 1941 la situazione strategica nel mediterra-
neo subì un rapido deterioramento, con l'impressionante aumento dina-
vi affondate, le gravi perdite di materiali bellici e di personale italo tedesco,
l'impossibilità per l'Aeronautica italiana di risolvere unilateralmente il pro-
blema di neutralizzare Malta.
Per tale motivo fu deciso dal Fi.irhrer di inviare in Italia la Luftflotte
2, reduce dalla Russia unitamente al II Flieger Korps, con il compito di:
"minacciare le forze aeree e marine nemiche tra l'Italia meridionale e l'Africa set-
tentrionale, assicurare le comunicazioni con la Libia, paralizzare il traffico nemico
nel Mediterraneo, impedire gli approvvigionamenti di Malta e Tobruk, neutraliz-
zare Malta con urgenza per raggiungere gli scopi prefissi".
n 16 dicembre formazioni da bombardamento italiane e tedesche par-
teciparono assieme per la prima volta ad un'incursione notturna su obiet-
tivi di Malta ed il comando dell'isola ebbe immediata la sensazione che
una nuova tempesta di maggiori dimensioni distruttive si stava abbatten-
do su Malta con l'arrivo del II Flieger Korps.
In realtà Malta per tutta la durata della guerra in cui fu sottoposta
ad attacchi di ogni genere, rappresentò emblematicamente le possibilità
difensive ed offensive che_ poteva esprimere in una guerra moderna una
piazzaforte naturale rafforzata da opere corazzate, sorretta da un'organiz-
zazione lungimirante e scentificamente efficiente, dotata di apparecchia-
ture radioelettriche per ogni esigenza operativa, difensiva e offensiva, con
centinaia di batterie antiaeree ed antinave, con vastissime superfici aero-
portuali, decine di piste e raccordi omnidirezionali, ricoveri, officine e ma-
gazzini decentrati, pazzali protetti per aerei, un rinnovo costante di materiale
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