Page 473 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Questa iniziativa fu poi fatta propria dal Capo di Stato Maggiore della
            R.A., generale Giuseppe Valle e sarebbe sfociata nel trimotore "S-82". Allo
            sviluppo  e alla  definizione  vennero  chiamate anche le  altre FF.AA.  che
            collaborarono per stabilire le modalità e gli equipaggiamenti, le varie com-
            posizioni del carico militare del velivolo. Tutte le soluzioni furono speri-
            mentate su un simulacro di fusoliera  allestito  alla  SIAI di Sesto  Calende
            (Varese). Il prototipo dell'  "S-82" volava il 30 ottobre 1939. Monoplano
            ad alta media, fusoliera con ampi portelloni per il carico, provvisto di alette
            sul bordo d'attacco alare e difiap, era in grado di operare anche da campi
            di  ridotte  dimensioni.
                 I tre motori Alfa Romeo 128 da 860 cv, fornivano una potenza al di sot-
            to di quanto sarebbe stato auspicabile per i decolli a carico massrmo, (oltre
            18 tonnellate), al raggiungimento di quote elevate (oltre 5.000 metri) e co-
            munque a fornire qualche "cavallo" in più per le  situazioni d'emergenza.
                 Per la  difesa  erano installate una mitragliatrice da  12,7 in  torretta
            dorsale, e due laterali da 7, 7. La costruzione era mista in legno e metallo.
            Venne costruito in oltre  700 esemplari, trecento dei quali servirono con
            la Luftwaffe,  che ne acquistò i primi nel 1941, impiegati prevalentemente
            nell'area  mediterranea <9>.

                 L'"82" è stato probabilmente il miglior velivolo italiano della 2 a guerra
            mondiale ed in assoluto il primo al mondo ad essere concepito per il trasporto
            militare. Tutti gli altri, come il "Douglas DC-3" e lo 'JunkersJu. 52", erano
            stati concepiti per l'impiego civile, oppure erano bombardieri "declassati".
                 Sul finire  del  1939 fu  costituita nell'aeroporto di Tarquinia (Viter-
            bo) la Scuola Paracadutisti. Dipendeva dalla R.A.; comandante era un uf-
            ficiale  superiore della R.A.  e vice comandante un ufficiale superiore del
            Regio Esercito (R.E.). A Tarquinia, poi nel 1943 a Viterbo, la Scuola avreb-
            be formato  i paracadutisti di tutte le  FF.AA ..  Per l'Esercito,  successiva-
            mente, la 185a Divisione "Folgore", la 184a "Nembo", terza sarebbe stata
            la 183 a "Ciclone" bloccata dall'armistizio. Nel 1941 il R.E. formò anche
            la Divisione aerotrasportabile "La Spezia", che con la "Folgore", avrebbe
            dovuto partecipare all'operazione "C3" per la conquista di Malta, poi ac-
            cantonata. Le  due unità furono impiegate quale fanteria  scelta in Africa
            settentrionale (A.S.I.).
                 Lo sviluppo dello "S-82" non fu senza contrasti nell'ambito dello stesso
            S.M.R.A. dove era stato messo a punto il piano di mobilitazione dell'avia-
            zione  commerciale  che,  si  riteneva,  avrebbe fornito  un numero di aero-


            (9)  Autori vari,  Dimensione  Cielo,  Bizzarri,  Roma,  1976, Vol.  VIII.


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