Page 478 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Roma-Littorio si era trasferita a Bengasi 1'11 giugno. La 61oa era stata
costituita a Berka (Bengasi) il giorno 10. Velivoli "S-75" e personale sono
stati prelevati dall'"Ala Littoria". La prima missione è effettuata il13 giu-
gno trasportando da Tripoli a Tobruk pezzi anticarro da 47/32 con relati-
vi serventi e munizioni; la missione era ripetuta nei giorni successivi. Il
17 giugno si verifica la prima missione in ASI degli "S-82" del149° Grup-
po che da Capodichino, via Comiso-Bengasi, portano a Tobruk 10 canno-
ni da 47/32 e altro materiale. Il20 trasportano sette tonnellate di munizioni.
Con i nuovi pezzi, fatti frettolosamente giungere in linea, si cerca di tam-
ponare le falle del nostro schieramento ammassato soprattutto verso la co-
sta ed esposto sul fianco meridionale alle infiltrazioni nemiche.
È subito evidente, nell'impiego dell'aerotrasporto, il carattere di ca-
sualità che sarà una costante per tutto il conflitto. I Comandi di superficie
vi fanno ricorso per avere subito- il più vicino possibile alla zona ope-
rativa- uomini e mezzi. Ciò avviene almeno fino a metà del1941, senza
un preciso ordine logistico e senza un vaglio coordinato delle precedenze.
Le richieste giungono al CSAS a valanga così che questo si trova ad affron-
tare domande impellenti che provengono da ogni fronte per le più dispa-
rate esigenze. L'illusione di una guerra dalla conclusione rapida e dall'esito
vittorioso non fa considerare, nella giusta misura, l'isolamento di talune
zone come il Dodecanneso e l'A.O.I.
Il possedimento dell'Egeo è sotto il raggio dell'aviazione della flotta
nemica. Il rifornimento via mare è rischioso, esposto anche all'offesa su-
bacquea. Si ricorre ai SAS che iniziano i collegamenti con gli "S-7 5" che
partono direttamente da Bengasi o vi fanno scalo provenienti da Roma,
rifornendosi per proseguire verso Rodi.
I NC e anche i SAS sono impiegati ovunque per assicurare il servizio
postale così vitale per il morale delle truppe e della popolazione, il cosi-
detto "fronte interno".
Proprio all'insegna del servizio di posta sono i primi collegamenti
con l'A.O.I. giacché la pretesa, rapida conclusione del conflitto fa guarda-
re quel vasto territorio lontano con una "colpevole" tranquillità.
I primi voli sono infatti affidati agli "S-8 3" del Nucleo LATI scelti
per la loro grande autonomia. Alternano le missioni su quel lontano fron-
te con le esigenze della linea sudamericana e con le missioni in ASI. Gli
"S-83" sono dotati di un capace vano bagagli. Il primo parte dalla pista
inclinata di Guidonia il 13 giugno alla volta di Gura (Asmara) con scalo
tecnico a Bengasi; trasporta sei passeggeri e 100 kg di posta. Fino al 4
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