Page 476 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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e tra questi gli ufficiali superstiti della corazzata "tascabile" tedesca Graf
               von Spee autoaffondatasi nel Mar della Plata ove si era rifugiata dopo uno
               scontro con la F,lotta inglese. Le merci furono  144 tonnellate e 121 la po-
               sta.  Perirono 36 componenti gli  equipaggi,  in massima parte per azioni
               di guerra <12).  Al  Nucleo LATI fu  affidata al giugno  1940 l'impegnativa
               "linea Imperiale"  con  l'isolata  A.O.I.
                    Nell'ambito C.S.A.S. con personale e idro dell'Ala Littoria furono co-
               stituite le Squadriglie Soccorso 612 o, 613 ° e 614 °, per la ricerca e il sal-
               vataggio  di  equipaggi  finiti  in  mare e  di  naufraghi marittimi.  Successi-
               vamente furono  rinforzati con  idro  "Cant.  Z.  506S" appositamente co-
               struiti che  integrarono o sostituirono gli  "S-66"  e  "CZ-506C" adattati
               dall'impiego civile.  Compirono la  loro difficile opera, spesso soggetta al-
               l' offesa nemica,  nonostante le insegne rossocrociate, in condizioni meteo
               anche difficili,  salvando un gran numero di vite,  non soltanto di italiani
               ma anche di alleati  ed avversari.  Dal dicembre  1942 gli idro furono poi
               aggregati alle Squadriglie da Ricognizione Marittima come sezioni soccor-
               so.  La  nuova organizzazione si  avvaleva  anche di motoscafi  d'alto mare
               serviti  da  equipaggi  della  R.A. <B>.

                    Nell'eterogeneo materiale di volo dei SAS,  l'unico reparto dotato di
               aerei  da trasporto militare era il  149° Gruppo con i suoi nuovi  "S-82"
               da pochissimi giorni disponibili. Per sperimentarne l' operabilità il 30 mag-
               gio 1940, il l  Reparto S.M.R.A. emanava una circolare segreta in accordo
                           0
               con lo S.M.R.E., per il trasporto da Catania a Tripoli di 380 fanti del61 °
               Reggimento, in due viaggi. Era previsto il concentramento di truppe e ve-
               livoli a Catania, per il 2 giugno. Il comando aereo dell'operazione fu affi-
               dato al maggiore Aldo Quarantotti del l ° Centro Sperimentale di Guidonia.
               Tre equipaggi furono forniti dallo stesso ente, gli altri dall'  "Ala Littoria"< 14>.

                    Con questo primo esperimente pratico lo  S.M.R.A.  "non  ha ritenuto
               conveniente sfruttare al completo  le possibilità dei  nuovi  S-82,  nel loro primo  volo
               con  carico di personale,  svolto completamente in mare aperto"0 5>.  Perciò l'imbarco


               (12)  Linee  Aeree Transcontinentali Italiane.  "La LATI  nei suoi  primi quattro anni  di
                   vita",  Roma,  1943.
               (13)  Giuseppe Santoro,  L'Aeronautica Italiana  nella  2a guerra  mondiale,  Vol.  Il, Milano,
                   Roma,  Ed.  ESSE,  1958.
               (14)  U.S.S.M.A.  Circolare  segreta  SMRA,  l  0  Reparto,  Divisione  Operazioni,  Prot.
                   1294/10,  30 maggio  1940.
               (15)  U.S.S.M.A. Ministero della Guerra· SMRE, Ufficio Addestramento 5a Sezione, Cir-
                   colare del31 maggio 1940, Prot. 10538, oggetto: Esperimento di aerotrasporto con
                   velivoli  "S-82".


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