Page 475 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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La  mobilitazione del personale avveniva a cura della Direzione Ge-
           nerale dell'Aviazione  Civile  e Traffico  Aereo  che  trasmetteva  i  dati  alla
           Direzione  Generale  del  Personale  Militare < 11 >.
                Il C.S.A.S. era altresì incaricato della costituzione e dell'esercizio dei
           Nuclei Comunicazione (N.C.), uno per ogni Compagnia in attività. Avreb-
           bero mantenuto operanti le linee della rete preesistente, con l'ovvia ecce-
           zione di  tutte quelle  interessate -  ed erano la maggioranza -  da rotte
           su territori  nemici  o  comunque inoperabili  per  cause  di  guerra.

                I Nuclei Comunicazione erano tre: "Ala Littoria" (NCAL) sull'Aero-
           porto  del  Littorio;  "Linee  Aeree  Transcontinentali  Italiane  -  LATI"
           (NCLA) sull'Aeroporto di Guidonia e "Aviolinee" (NCAI) sull'Aeropor-
           to di Linate (Milano). Le prime due Compagnie erano a totale partecipa-
           zione  statale,  la  terza  apparteneva al gruppo  FIAT.
                I Nuclei operarono durante tutto il conflitto con la regolarità che le
           condizioni  e le  vicende  della  guerra  consentirono.
                Alla rete superstite vennero aggiunte linee in dipendenza dalle esigen-
           ze in atto, come quella istituita per l'Africa francese per i collegamenti con
           la nostra Commissione di Armistizio costituita dopo la resa della Francia.
           Scopo preciso dei N. C. era mantenere in vita i servizi passeggeri e postali.
           Ma sempre aeroplani e idro dei N.C. furono chiamati a fornire sostegno
           alle necessità del trasporto militare. Preziose anche le reiterate segnalazio-
           ni  di  scoperta di  naviglio  nemico che gli  equipaggi  di linea tempestiva-
           mente trasmettevano  per le  contromisure da parte delle  nostre FF.AA ..
                Esemplare, essendo la rotta più lunga e professionalmente impegna-
           tiva, la Roma-Rio de Janeiro Buenos Aires della LATI. Era la prima con
           servizi  regolari  sull'Atlantico meridionale;  era stata  inaugurata il  15  di-
           cembre 1939. La "linea atlantica" fu considerata collegamento strategico,
           perché in andata gli aerei trasportavano prodotti non reperibili nell' Ame-
           rica Latina, sopratutto farmaceutici, e nel ritorno materie prime indispen-
           sabili per il nostro fabbisogno industriale. Per questo agli "S-83" a lunga
           autonomia furono poi affiancati i più capaci "S-75" ed "S-82". La linea
           venne interrotta al dicembre 1941 e limitata a Lisbona, allorché il Brasile
           si schierò a fianco degli Stati Uniti, quando questi entrarono nel conflitto.
                Sino ad allora erano state compiute 211 traversate:  132 con "S-83",
           68 con  "S-82"  e  11  con  "S-75 ".  Furono  l. 784  i  passeggeri  trasportati


           (11)  U.S.S.M.A.  - Variante  alla  circolare della  precedente  nota.


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