Page 477 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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venne limitato a  30 soldati per velivolo,  con armamento individuale.  In
           più venivano trasportati quattro fucili  mitragliatori e due mitragliatrici,
           oltre a materiale vario ripartito tra i diversi aerei. Interessata al riguardo,
           la Regia  Marina (R.M.) disponeva il  pendolamento di due torpediniere,
           una in uscita da Augusta (Siracusa) e l'altra da Tripoli in punti indicati,
           disponendo le partenze in modo che  "l'unità si trovi  nel punto  stabilito  nel
            momento  in  cui  transiteranno  gli  aerei,  allo  scopo  di  evitare  le  soste" < 16>.
                I due voli avvennero in perfetta regolarità con gli "S-82" in forma-
           zione.  Non mancò  qualche  sfasatura  in  fase  logistica.  Il  maggiore  Aldo
           Quarantotti (17),  di cui era nota la  professionalità integrata da grande ener-
           gia, si vedeva rifiutare dal personale R.A., di Tripoli il carburante neces-
           sario al primo rientro. Facendo ricorso alle citate doti, Quarantotti ebbe
           il carburante ma l'atto provocò un immediato telegramma al Capo di Sta-
           to Maggiore R.A., da parte del Comandante la 5 a Squadra Aerea:  "Appa-
           recchi  S-82  contrariamente agli ordini eccellenza  Pricolo  giunti senza  benzina per
           rientro hanno asportato kg 7000 benzina da nota deficiente scorta. Avvisato Maggiore
            Quarantotti che apparecchi giungenti domani  non  effettueranno  rifornimento" os>.
           L'indomani si  compiva la  seconda parte della missione,  con  regolare  ri-
           fornimento  in Libia  per  il  rientro.
                Proprio alla vigilia della guerra era stata seguita quella rotta che sa-
           rebbe divenuta quotidiana fino al maggio 1943 per gli equipaggi dei S.A.S.,
           il  sorvolo  del  Canale  di  Sicilia verso  l'Africa  settentrionale.
                Con l'inizio delle operazioni i reparti del  neo  costituito CSAS  assu·
            mono lo  schieramento previsto.  Comandante era  il generale  di Squadra
            Aerea Aurelio  Liotta  al  quale  nel  1941  subentrerà il generale Vincenzo
           Velardi, nel1943 avvicendato dal generale Attilio Matricardi, nello stesso
            anno sostituito  dal generale Ulisse  Longo.
                È proprio il  fronte  libico che  richiede  i  primi interventi.  Subito  si
            registrano dal confine egiziano le scorrerie di autoblindo e camionette bri-
           tanniche.  In Libia  sono  due Squadriglie Trasporti.  La  6o4a  costituita a



           (16)  U.S.S.M.A.  - Comunicazione segreta  dello  SMRM,  Reparto  OA,  Ufficio  Piani  di
                Guerra a  Marina Messina  e Marina Napoli,  d'ordine del Sottocapo S.M.  Amm.;
                E.  Somigli,  Prot.  114  SRP/ACM,  31  maggio  1940.
           (17)  Maggiore pilota Aldo Quarantotti, nato a Napoli il23 gennaio 1910. Collaudatore
                presso gli enti sperimentali di Guidonia. Da tenente colonnello passava poi al co-
                mando del 2 ° Gruppo Caccia di base in Sicilia. Cadeva il 12 ·luglio 1942 nel tenta-
                tivo di salvare un gregario caduto in mare dopo un'azione. Medaglia d'Oro al Valor
                Militare.
           (18)  U.S.S.M.A. Telegramma cifrato indirizzato a SMRA dal Comando 5 a  Squadra Ae-
                rea,  Tripoli  3/6/1940,  ore  17,35.


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