Page 111 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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L'AZIONE  MEDIATRICE DELLA  SANTA SEDE









                                                            AGOSTINO  GIOV AGNOLI



                 La possibilità di svolgere un'azione mediatrice tra le varie parti coin-
            volte nel conflitto rappresentò un'aspirazione costante della Santa Sede per
            tutto il  periodo della guerra.  In questo senso l'azione vaticana  nel  corso
            del 1942 si pose in continuità con orientamenti precedentemente assunti
            e ne rappresentò uno svolgimento. Pio XII era stato eletto Papa nel marzo
            1939, succedendo  a  Pio  XI di cui era stato  Segretario di Stato.  Ma già
            in precedenza Eugenio Pacelli aveva  compiuto un lungo iter nella  diplo-
            mazia vaticana, cominciato come minutante nella sezione degli Affari Ec-
            clesiastici Straordinari e proseguito attraverso vari incarichi tra cui quello
            di  Nunzio in Baviera.  Pacelli era cresciuto alla  scuola del cardinale Ga-
            sparri,  un  diplomatico  concreto,  consapevole  delle  nuove  attese  che  nel
            contesto contemporaneo si delineavano verso la Santa Sede ma anche del-
            le grandi difficoltà che si opponevano all'effettivo svolgimento di un ruolo
            da parte di questa. La diplomazia gasparriana era consapevole che a diffe-
            renza del secolo precedente si stava sviluppando una crescente attenzione
            verso le  posizioni  internazionali del Vaticano,  da  cui  ci  si  attendeva  un
            intervento più frequente ed esplicito soprattutto sul piano morale. Tutta-
            via, come osservava lo stesso Gasparri, le varie parti interessate erano an-
            che sempre pronte a lamentarsi quando questi interventi non apparivano
            conformi  ai  propri  interessi.
                 Pacelli in particolare aveva potuto conoscere da vicino la linea segui-
            ta dalla  diplomazia vaticana durante la  prima guerra mondiale. Egli  era
            stato anzi personalmente coinvolto nei contatti che avevano preceduto la
            famosa  nota  di  pace dell'agosto  1917, in  cui  il  Papa definiva la  guerra
            un"'inuti!e strage".  L'atteggiamento di Benedetto XV lo aveva  profonda-
            mente influenzato ed egli nel corso della seconda guerra mondiale ne avrebbe


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