Page 227 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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STRATEGIA E LOGISTICA IN UN'OTTICA
INTERFORZE
FERRUCCIO BOTTI
Premessa
Nella precedente comunicazione relativa al 1941 abbiamo trattato
- nelle grandi linee - gli aspetti della preparazione logistica italiana nel
1940 e abbiamo delineato un approccio logistico alle operazioni, metten-
do in luce lacune che spesso non dipendevano solo dalla scarsità di risor-
se. In questa sede intendiamo esaminare che cosa cambiò nel1942, quale
segno (positivo o negativo) e quale portata ebbero i mutamenti e come
e perché essi avvennero, soffermandoci in particolar modo sugli avveni-
menti del cruciale periodo giugno-dicembre 1942, baricentro e punto di
svolta e di non-ritorno (anche, anzi, soprattutto sotto l'aspetto logistico)
dell'intera guerra.
Che cosa cambiò nel1942? Lineamenti generali della situazione logistica
Per fare meglio risaltare i caratteri logistici generali del 1942, è utile
ricordare brevemente quanto avvenne nel terzo anno di guerra- il1917
- nel corso della prima guerra mondiale < 1>. Anno del duro colpo di Ca-
poietto, che portò l'Italia sull'orlo della débacle. Ma anche anno della vitto-
riosa battaglia difensiva sugli Altipiani e dell'arresto del nemico sul Piave,
dove rapidamente si ricostituì l'Esercito. La rapida ripresa spirituale del-
l'Esercito e del Paese fu accompagnata e anzi facilitata da un contesto lo-
gistico dove la produzione bellica - da tempo sottoposta a rigida mi-
litarizzazione con il R.D. 26 giugno 1915, n. 993 e relativo Regolamento
(l) Si rimanda, in merito, a F. Botti, La logistica dell'Esercito Italiano, Ufficio Storico Stato
Maggiore Esercito (d'ora in poi U.S.S.M.E.), Roma, 1991, Vol. Il, p. 679·846.
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