Page 230 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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La conquista definitiva del predominio aeromarittimo da parte Allea-
ta: riflessi logistici
Gli avvenimenti del 1942 parlano da soli. Essi danno una chiara in-
dicazione e delimitazione del rapporto di interdipendenza (e non di su-
bordinazione) che sempre intercorre tra strategia, economia e logistica e
al di là di essi, del significato, dei contenuti e della necessità di una logisti-
ca - e quindi anche di una strategia - interforze, senza steccati. Essi,
infine, ci ricordano anche i limiti di storie di forza armata che, dal 1939
in poi, possono facilmente portare nel vicolo cieco di sterili polemiche im-
pedendo l'individuazione e la definizione di precisi rapporti di causa ed
effetto e di una scala di valori tra i molteplici aspetti del conflitto.
Gli avvenimenti che nella prima metà dell'anno portarono le truppe
italo-tedesche alla conquista di Tobruk e all'avanzata in direzione del Ca-
nale di Suez fino a el-Alamein furono un caso esemplare non tanto e non
solo dell'interdipendenza tra strategia e logistica, ma dell'interdipendenza
della guerra nei tre elementi, dove le "nicchie" di forza armata non aveva-
no più alcun significato storico.
L'avanzata italo-tedesca verso il cuore dell'Egitto nella prima metà
del 1942, infatti, fu preceduta, preparata e accompagnata dalla tempora-
nea conquista della superiorità aeronavale da parte dell'Asse, alla quale
corrispose la possibilità di far affluire in Libia ingenti rifornimenti via mare,
possibilità venuta meno - con conseguente ripiegamento delle forze del-
l' Asse - a fine 1941, quando le forze aeree e navali inglesi erano riuscite
a riconquistare il predominio e ad anemizzare l'alimentazione della Libia,
con particolare riguardo - anche questo va sottolineato - ai trasporti
più preziosi e urgenti (benzina, munizioni, carri e automezzi ... ).
Va da sé che la possibilità di rifornire agevolmente la Libia nei primi
mesi del 1942, dipese, a sua volta, dall'afflusso di nuove forze aeree tede-
sche (Il C.A.T.) a fine 1941 e dall'intensificata e più coordinata azione
della nostra Marina e della nostra Aeronautica, e qui il cerchio si chiude.
A questo punto, non può sorprendere nessuno se il capovolgimento delle
sorti della guerra in Africa Settentrionale, segnato dalla battaglia di el-
Alamein fu a sua volta preceduto e accompagnato - e anzi reso inevita-
bile- dalla riacquistata capacità angloamericana di interdire sempre più
strettamente l'alimentazione logistica della Libia anche attraverso il raf-
forzamento di Malta, e di rifornire sempre più largamente le forze inglesi
in Egitto, anche con nuovi materiali americani qualitativamente molto su-
periori almeno a quelli italiani.
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