Page 190 - Dalla Battaglia d'arresto alla Vittoria - La storia e le emozioni attraverso le testimonianze dei protagonisti
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188 Dalla Battaglia D’arresto alla Vittoria
superiore alla nostra volontà dovemmo ritirarci. Infame sciagura!...
ti giuro che piansi dalla rabbia a dover abbandonare quei monti a
noi tanto cari e sacri, espugnati con tanto valore, bagnati di sudore
e del più nobile sangue italiano. Non per questo sorella mia dob-
biamo avvilirci, verrà il giorno della riscossa e della vittoria e così
potremo ritornare alle nostre case colle fronti alte e contenti di aver
fatto il nostro dovere.
Se avrò questa fortuna allora potrò raccontarti liberamente i miei
dolori e le pene provate in questa sfortunata ritirata, che certo non
posso descriverteli in questo momento.
Per adesso ti sia di conforto sapermi sano e salvo, lo stesso auguro
che sia di Cosimo di te e dei tuoi cari figlioletti.
Ora mi trovo vicino a Treviso sul Piave.
Ho ricevuto una lettera dalla Giulia e gli ho risposto subito, pure
essa sta bene, solo stava in pensiero per me. Saluta Cosimo, ricevi
tu e i tuoi bambini i più affettuosi baci dal tuo indimenticabile fra-
tello
GIUSEPPE
Michele De Benedetti, Lettere e scritti di caduti per la Patria,
Milano, Fratelli Treves, Editori, 1926, p. 254.
Uno SPAD XIII

