Page 190 - Dalla Battaglia d'arresto alla Vittoria - La storia e le emozioni attraverso le testimonianze dei protagonisti
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                       superiore alla nostra volontà dovemmo ritirarci. Infame sciagura!...
                       ti giuro che piansi dalla rabbia a dover abbandonare quei monti a
                       noi tanto cari e sacri, espugnati con tanto valore, bagnati di sudore
                       e del più nobile sangue italiano. Non per questo sorella mia dob-
                       biamo avvilirci, verrà il giorno della riscossa e della vittoria e così
                       potremo ritornare alle nostre case colle fronti alte e contenti di aver
                       fatto il nostro dovere.
                       Se avrò questa fortuna allora potrò raccontarti liberamente i miei
                       dolori e le pene provate in questa sfortunata ritirata, che certo non
                       posso descriverteli in questo momento.
                       Per adesso ti sia di conforto sapermi sano e salvo, lo stesso auguro
                       che sia di Cosimo di te e dei tuoi cari figlioletti.
                       Ora mi trovo vicino a Treviso sul Piave.
                       Ho ricevuto una lettera dalla Giulia e gli ho risposto subito, pure
                       essa sta bene, solo stava in pensiero per me. Saluta Cosimo, ricevi
                       tu e i tuoi bambini i più affettuosi baci dal tuo indimenticabile fra-
                       tello
                       GIUSEPPE



                                     Michele De Benedetti, Lettere e scritti di caduti per la Patria,
                                                   Milano, Fratelli Treves, Editori, 1926, p. 254.


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