Page 225 - Fiori della Pietraia - Invenzioni e Sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra
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che ne fosse dotato di avanzare su
qualsiasi tipo di suolo, adattando-
si alla sua morfologia. Sebbene in
prima approssimazione rivoluzio-
naria l’idea non era del tutto ori-
ginale dal momento che intorno al
1770 un certo Richard Edgewor-
th aveva già costruito qualcosa del
genere per impedire ai carri agri-
coli di sprofondare nel fango, bre-
vettandone le caratteristiche. Nel
1801 tuttavia, fu Thomas German
a depositare un nuovo brevetto
per una ‘catena senza fine’, in pra-
tica un vero cingolo costituito da
piastre snodate fra loro e tenute
insieme da perni. Dopo il 1861 vi
fu un ennesimo progetto di cingo-
lo continuo, realizzato da un cer-
to Fender di Buenos Aires, organo
meccanico nel quale la rotazione
del cingolo era ottenuta mediante
una ruota motrice esagonale che
trascinava le singole maglie me-
diante gli spigoli, per molti aspet-
ti la riproposizione della catena a
maglie piane di Dionisio di Ales-
sandria, utilizzata per la catapulta
a ripetizione, nella quale la rota-
zione era prodotta da ruote pen-
tagonali.
47
Quale ne fu la genesi, nel 1906
comparve il primo veicolo semo-
vente parzialmente cingolato: si
trattava di un trattore a vapore che
montava al posto delle ruote po-
47 Sulla catapulta a ripetizione cfr. f. rus-
so, Un arciere infaticabile, in Archeo n° 307,
settembre 2010, pp. 120-27.
In alto: Fasi prodromiche dell’invenzio-
ne del cingolo continuo in alcuni veicoli
costruiti fra il 1905 e il 1911
Al centro: Un trattore cingolato americano
costruito poco prima della Grande Guerra
In basso: Uno dei primi mezzi corazzati
su treno di rotolamento cingolato, co-
struito intorno al 1910
parte terza - attinenze all’edilizia ed alla meccanica 223

