Page 101 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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1. DALL’ISTITUZIONE ALL’8 SETTEMBRE 1943
un piccolo museo storico con i vari ricordi e fasti che con la formazione del Bat-
taglione aviatori si andrà man mano raccogliendo e tanto da poter poi nelle varie
esposizioni rendere anche nel dominio pubblico l’opera, l’interesse ed il lavoro
continuo di questo Reparto che, per quanto appena costituitosi, già seppe così
potentemente affermarsi nel nostro Paese, raccogliendo l’ammirazione di tutti.
| Tristi, lieti, ma sempre gloriosi ricordi ci ha lasciato la campagna di Libia, e
l’opportunità della terza esposizione di locomozione aerea in Torino ci ha dato
mezzo altresì di raccogliere, col concorso volenteroso dei vari comandi ed uffi-
ciali dipendenti, un materiale notevole che sarebbe indicatissimo ad essere con-
servato con lo scopo sopra accennato. | Mi rivolgo quindi ai distaccamenti ed ai
sigg. ufficiali, agli impiegati tutti che inviarono cimeli, modelli, fotografie, ecc.
ecc., che vogliono fare dono di ogni cosa a questo Comando, che potrà così
avere materia per rendere sino dall’inizio importante raccolta che vorrebbe fare
e che indubbiamente deve riuscire degna dello scopo che questo Comando si è
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prefissato .
Alla luce dei documenti oggi a disposizione e degli studi sinora compiuti sulla
storia di quello che sarà il Museo storico dell’Aeronautica militare, non è dato sa-
pere quale rilevanza effettiva ebbe l’iniziativa di Douhet né quanti e quali furono
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gli eventuali cimeli raccolti e dove vennero effettivamente depositati . Certamente
un ostacolo fu rappresentato dalla concorrenza del Museo storico del Genio mili-
tare, favorito dall’Arma del genio, da cui il Battaglione aviatori dipendeva, come
92 La citazione in STATO MAGGIORE AERONAUTICA, UFFICIO STORICO, Vigna di Valle da cantiere spe-
rimentale a Museo aeronautico, a cura di G. PESCE, Roma, Museo storico Aeronautica militare,
1979, pp. 151-152. Parte della circolare anche in G. PESCE, Archeologia aeronautica, pubblicazione
promossa dallo Stato maggiore Aeronautica, Ufficio storico, Roma, Stile Regina editrice, 1988
(Prometeo), pp. 13-14; G. ALEGI, Le origini del Museo storico dell’Aeronautica. Dalla circolare
119 alla Regia di Caserta, estratto dagli «Annali del Museo storico italiano della guerra», I (1992-
1993), 1-2, p. 5. Secondo Ercole Morelli analoghe disposizioni vennero date dal Battaglione spe-
cialisti del Genio, dallo Stabilimento di costruzioni aeronautiche, e, ancora, dall’Aero club d’Italia.
Cfr. E. MORELLI, Il Museo storico della R. aeronautica, in «Rivista Aeronautica», VI (1930), 4, pp.
74-75.
93 Giuseppe Pesce fornisce, al riguardo, due notizie tra loro contrastanti, senza dare alcun riferimento
sulle fonti da cui ricava tali informazioni. Infatti, una volta il generale scrive che “i volenterosi non
mancarono ed i materiali furono raccolti preso [sic] il Museo storico del Genio, ubicato in Castel
Sant’Angelo”, in STATO MAGGIORE AERONAUTICA, UFFICIO STORICO, Vigna di Valle da cantiere spe-
rimentale… cit., p. 152; un’altra volta afferma che “Negli anni successivi purtroppo l’idea di Douhet
non ebbe molto seguito: occorsero diversi lustri perché si giungesse alla realizzazione di un Museo
dell’Aeronautica, degno di questo nome”, in G. PESCE, Archeologia aeronautica… cit., p. 14.
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