Page 104 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE PRIMA - L’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE

                             nel 1926, a quella che viene considerata la prima acquisizione di un apparecchio
                             completo per l’allora ancora inesistente museo dell’Aeronautica, ossia il dirigibile

                             Norge, che fu però danneggiato durante le operazioni di trasporto in Italia e i suoi
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                             resti andarono, per di più, perduti .
                             Per alcuni studiosi la scomparsa dei cimeli del Norge chiuse la prima fase della
                             storia del museo aeronautico, “caratterizzata da un interesse quasi reliquiario e cer-
                             tamente non appoggiata ad una compiuta riflessione storica sul significato e le mo-

                             tivazioni del museo stesso”, mentre l’avvio di una seconda fase si ebbe proprio con
                             l’istituzione della Sezione storica della Regia aeronautica, soppiantata poi dall’Uf-
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                             ficio storico, a cui fu affidata, come visto, la competenza sul “museo” . Mansione
                             che determinò il coinvolgimento della Sezione, e poi dell’Ufficio storico, in alcuni
                             eventi espositivi organizzati nel 1928-1929 che incentivarono la ripresa delle ri-
                             cerche e della raccolta di cimeli e materiali aeronautici.
                             Ci riferiamo alla celebrazione del quarto centenario della nascita di Emanuele Fi-
                             liberto, svoltasi a Torino nel 1928, e alla prima esposizione nazionale di storia della

                             scienza, tenutasi a Firenze nel maggio 1929, il cui obiettivo fu quello di portare,
                             per la prima volta, all’attenzione del grande pubblico sia il ruolo della scienza nella
                             costruzione dell’identità culturale italiana, sia, conseguentemente, la questione della

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                             tutela del patrimonio storico scientifico nazionale .
                             La conclusione di tali manifestazioni pose in primo piano il destino del materiale
                             raccolto ed esposto dalla Regia aeronautica, facendo risaltare, nuovamente, l’op-
                             portunità, e l’impellenza, di organizzare una struttura museale permanente. Ma
                             il tentativo di ottenere, a Roma, ambienti consoni non ebbe in quel momento






                             96  Solo la navicella del Norge riuscì a salvarsi dalla dispersione in quanto assegnata alla Reale
                             società geografica italiana. Ma nel 1929 la stessa Società, dopo la seconda, tragica, spedizione di
                             Umberto Nobile al Polo Nord, decise di cederla, in quanto “simbolo di obbrobrio”, alla contessa
                             Timina Caproni-Guasti che la destinò al Museo dell’Aeronautica Caproni, fondato nel 1927 insieme
                             al marito, l’ing. Gianni Caproni, e situato a Taliedo (Milano).
                             97  G. ALEGI, Le origini del Museo storico dell’Aeronautica… cit., p. 11.
                             98  Sui due eventi del 1928 e del 1929 e sul ruolo e la partecipazione della Regia aeronautica cfr.
                             ibid., pp. 12-23.



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