Page 150 - Il Corpo di spedizione italiano in Cina 1900-1905 - Organizzazione, uniformi e distintivi
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150 Il Corpo dI SpedIzIone ItalIano In CIna - 1900-1905
parte posteriore risultava più lunga rispetto a quella anteriore sulla quale vi era
un taglio verticale che formava lo sparato del petto lungo circa 36 centimetri e
dotato al centro di bottone al quale corrispondeva un’asola orizzontale.
Il colletto era diritto, alto tre centimetri e mezzo e provvisto di bottone e di
relativa asola mentre le maniche, rinforzate sotto le ascelle con pezzi di tela
erano aperte per circa 17 centimetri e terminavano con un polsino alto sette
centimetri anch’esso dotato di bottone e di asola.
Il fondo della camicia era aperto lungo le cuciture e rinforzato da due pezzi
di tela detti “quaderlettini”.
Fuori servizio era permesso indossare camicie con i polsini inamidati “pur-
chè questi non sporgano soverchiamente dalle manopole”.
Copertura di tela bianca
Utilizzata da tutti i reparti che avevano in dotazione il chepì, la copertura
era realizzata in tela di cotone bianca detta “domestick” ed era composta da un
tondino ovale e da una fascia in due pezzi; in alto sulla parte anteriore, fra la
cucitura della fascia con il tondino, era praticato uno spacco orizzontale lungo
circa sei centimetri per il passaggio della nappina.
Sulla parte frontale della copertura veniva cucito un pezzo di tela bianca sul
quale era ricamato in filo di lana nero il fregio proprio di ogni specialità e più
precisamente:
Battaglione di Fanteria: il numero del reggimento;
Batteria mitragliatrici: due cannoni incrociati sormontati da granata col nu-
mero del reggimento;
Drappello del Genio:
- per i plotoni zappatori e telegrafisti due asce incrociate sormontate da grana-
ta col numero del reggimento;
- per il plotone pontieri due ancore incrociate sormontate da granata col nu-
mero del reggimento;
Sanità: una croce;
Sussistenza: una stella a cinque punte con croce bianca nel disco.
Correggia per pantaloni
In cuoio naturale, larga due centimetri e mezzo, la correggia aveva una delle
due estremità munita di fibbia in ferro stagnato a tubicino girevole e passante
fisso e l’altra tagliata a punta munita di sei fori “per fissarvi l’ardiglione della
fibbia”.
Correggiole per mantellina
In dotazione al Corpo speciale d’Africa, era realizzata in “cuoio naturale

