Page 117 - Il Regio Esercito e i suoi archivi - Una storia di tutela e salvaguardia della memoria contemporanea
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L’ordinamento e iL funzionamento deL regio esercito                 117


               Stato maggiore dell’Esercito. In particolare, il primo era competente in materia
               di organizzazione territoriale, difesa del territorio, apprestamento del personale
               e dei mezzi, leva, richiami e congedamenti, stato e avanzamento del personale
               e requisizioni; il secondo in materia di condotta delle operazioni, ordinamento
               delle forze operanti, organizzazione e funzionamento dei servizi presso l’Esercito
               operante e, per quegli aspetti che potevano avere riflessi sull’Esercito operante,
               in materia di disciplina, giustizia, avanzamento e governo del personale. Inoltre,
               allo Stato maggiore dell’Esercito spettava l’esercizio dell’azione di comando sul-
               le unità approntate su organici di guerra, dislocate in zona delle operazioni, in
               zona di guerra e territoriale, ad eccezione delle unità territoriali (protezione del-
               le comunicazioni, impianti, ecc.), delle unità territoriali mobili (difesa costiera),
               delle batterie costiere antinavi e dell’artiglieria contraerei della Milizia contrae-
               rea che continuavano a dipendere dal sottocapo di Stato maggiore per la difesa
               territoriale. Quest’ultimo, come già detto, mutava la denominazione in quella di
               sottocapo di Stato maggiore per la difesa del territorio, assorbiva l’Ufficio storico
               e passava alle dirette dipendenze del Ministero della guerra. Infine, si ribadiva la
               duplice dipendenza del Servizio informazioni militare che, pur continuando a far
               parte del dicastero della Guerra, distaccava presso lo Stato maggiore un ufficiale
               con compiti di collegamento.
                  Nel luglio del 1940 si procedeva a un’importante modifica dell’ordinamento
               dello Stato maggiore dell’Esercito che, dal 12 giugno dello stesso anno, aveva
               assunto il nome convenzionale di Superesercito. Infatti, veniva ricostituito l’Uffi-
               cio operazioni II, composto dalla Sezione Mediterraneo, Italia peninsulare, Isole,
               Egeo, Albania, Sezione Africa settentrionale e Sezione Africa orientale italiana.
               Veniva poi istituito l’Ufficio situazioni, composto dalla Sezione Eserciti nazionali
               e alleati, Sezione eserciti avversari ed esteri e Sezione cartografia e nucleo topo-
               grafico; Ufficio che viene però sciolto già in ottobre e le sue attribuzioni ripartite
               tra l’Ufficio operazioni I e l’Ufficio operazioni II, in ciascuno dei quali viene
               creata una Sezione situazione. Nel mese di agosto si costituivano organi addetti
               alla propaganda diretta verso le truppe combattenti come l’Ufficio propaganda
               truppe operanti, inquadrato nell’ambito dello Stato maggiore del Regio esercito
               ma formato da personale del Servizio informazioni militare, avente i propri or-
               gani esecutivi incardinati nelle sezioni e sottosezioni propaganda degli uffici e
               sezioni informazioni d’armata e di corpo d’armata.
                  Nel corso della Seconda guerra mondiale anche l’ordinamento del Comando
               supremo fu, naturalmente, oggetto di numerosi cambiamenti.
                  Ad esempio, già nell’ottobre del 1940 entrava in vigore una nuova organizza-
               zione che prevedeva, al vertice dell’organo, il capo di Stato maggiore generale,
               coadiuvato dal sottocapo e dal generale addetto, dai quali dipendevano sempre
               le rispettive segreterie particolari, e le seguenti articolazioni: Reparto segreteria
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