Page 118 - Il Regio Esercito e i suoi archivi - Una storia di tutela e salvaguardia della memoria contemporanea
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118 Il RegIo eseRcIto e I suoI aRchIvI
di Stato maggiore, composto dagli uffici Comunicazione, Stampa e propagan-
da, Segreteria, Cifra e dal Quartier generale; I Reparto, composto dagli uffici
Operazioni, Informazioni e Addestramento; II Reparto, costituito dagli uffici
Ordinamento, Servizi e potenziale bellico e Personale e affari vari.
La situazione bellica continuava anche a riflettersi sull’organizzazione dello
Stato maggiore del Regio esercito. Così, nel marzo 1941, in ragione delle diffi-
coltà di rifornimento delle truppe operanti su vari e lontani fronti, l’Ufficio ser-
vizi veniva sdoppiato in Ufficio servizi I, competente per le necessità dei reparti
dell’Esercito dislocati sul territorio nazionale, e in Ufficio servizi II, competente
sui rifornimenti degli scacchieri Oltremare e delle basi in Italia, sulle questioni
relative ai prigionieri di guerra e sui contatti con i rappresentanti dei settori logi-
stici dell’Esercito tedesco. Nel luglio dello stesso anno veniva costituito l’Ufficio
recuperi, nato dalla trasformazione della soppressa Direzione superiori recuperi
e posto alle dipendenze del III Reparto dello Stato maggiore dell’Esercito e lo
Stato maggiore per la difesa del territorio cessava di far parte del dicastero della
Guerra e passava alle dirette dipendenze del capo di Stato maggiore dell’Esercito.
Con la circolare del capo di Stato maggiore generale del 10 giu. 1941, n. 578, il
SIM viene riunito all’Ufficio informazioni del Comando supremo e, conservando
la stessa denominazione, posto, per la parte tecnica, alle dipendenze del Comando
supremo e, per la parte disciplinare e amministrativa, alle dipendenze del Gabinet-
to del Ministero della guerra. In materia di attribuzioni, il SIM diventa responsabi-
le della valutazione delle notizie e della compilazione della situazione avversaria,
dell’attività difensiva per l’Esercito, della censura della posta estera e dei prigio-
nieri di guerra, della condotta dell’azione occulta rivolta verso obiettivi informa-
tivi particolari, della propaganda a favore del segreto militare e, soprattutto, del
coordinamento dell’attività dei servizi d’informazione delle tre Forze armate.
Le funzioni del capo di Stato maggiore generale in guerra e, quindi, le sue
funzioni quale responsabile del Comando supremo delle Forze armate, veniva-
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no chiarite con il r.d.l. 27 giu. 1941, n. 661 . In base a tale decreto, al capo di
Stato maggiore generale, alle cui dirette dipendenze vengono posti i capi di Stato
maggiore delle tre Forze armate, competeva l’alta direzione e il coordinamento
dell’organizzazione e della preparazione militare dello Stato, sia nel territorio
metropolitano che in quello delle terre d’oltremare; la vigilanza sull’attività com-
plessiva di ogni singola Forza armata; la partecipazione alla Commissione supre-
ma di difesa e a ogni commissione competente in materia di difesa nazionale; la
proposta al capo del Governo, cui rispondeva di tutta la sua attività, delle linee
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Convertito in legge con l. 5 dic. 1941, n. 1507. In occasione di tale conversione vengono
introdotte alcune modifiche che rafforzano i poteri del capo di Stato maggiore generale.

