Page 125 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
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La Seconda Guerra d’IndIpendenza 1857 -1859 125
un rapporto di stima e di amichevole collaborazione. Così era stato con La Marmora, con Govone, con
Lord Raglan e così avvenne in seguito. Poi, com’era nella logica delle cose, si ricreavano anche con i
nuovi compagni d’arme, grazie alla sua spontanea simpatia e generosità, le stesse condizioni di reciproca
e amicale considerazione, e così fu con Mollard.
Mi faceva un certo senso continuare a sparare
per uccidere uomini mentre il cielo era così irato
Lasciato l’acquartieramento a Niguarda nella notte dell’11 giugno, la sua divisione, dopo una lunga
e disagevole marcia per i molti rallentamenti causati dal maltempo e dalle lunghe colonne delle truppe
alleate, raggiunse il 21 giugno Desenzano, sul lago di Garda, accolta entusiasticamente dalla popolazio-
ne. Qui dispose le sue batterie (la 6ª sulla riva del lago per contrastare un’eventuale azione di battelli
austriaci) senza però prevedere nessun combattimento imminente.
Nella lettera scritta il 20 giugno da Rezzate al fratello, prima della grande battaglia di Solferino e San
Martino, Genova si dilungava in considerazioni personali che nulla avevano a che fare con il conflitto
in corso. Prevedeva soltanto il passaggio del Chiese e una sosta a Desenzano, dove sperava che fosse
allestito il Quartier Generale dell’esercito sardo, (posto invece a Lonato) perché ricordava che lì, nel
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1848, vi era un ottimo albergo.
43 Genova Thaon di Revel, Il 1859 e l’Italia centrale, cit., p. 29.

