Page 143 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
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La questione deLLo stato Pontificio                                143




















































                        l’unificazione italiana era l’intesa che si andava saldando sia sul piano politico sia su quello militare tra
                        il governo di Roma e quello borbonico, una pericolosa iniziativa che avrebbe potuto favorire la reazione
                        austriaca. Di lì a poco, nel settembre di quell’anno, Genova di Revel avrebbe preso parte alla spedizione
                        militare che portò all’occupazione dell’Italia centrale, liberandosi così definitivamente da ogni remora
                        di carattere religioso.



                        Garibaldi erasi personificato il pioniere dell’Italia unificata

                           Agli inizi di aprile 1860 si aprì la crisi nel Regno delle Due Sicilie che polarizzò l’attenzione di tutta
                        l’opinione pubblica italiana e internazionale. Genova si trovava ancora a Milano, impegnato nel doppio
                        incarico di direttore del Collegio Militare e di comandante la brigata di Artiglieria. Aveva seguito, come
                        si è detto, le vicende delle annessioni dell’Italia Centrale al Regno di Sardegna con grande attenzione e
                        partecipazione, vivendo una profonda lacerazione del suo animo di cattolico praticante, ma scegliendo
                        infine la strada coerente che portava all’unità nazionale.
                           Certamente di tutta quella complessa vicenda che aveva visto scendere in campo Giuseppe Mazzini,
                        Napoleone III, Pio IX e Cavour riuscì a cogliere l’essenza del contendere: da un alto quell’inarrestabi-
                        le movimento annessionista che lo riempiva di legittimo orgoglio sabaudista, dall’altra l’anacronistica

                           Iddio sosterrà il nostro coraggio all’altezza della causa di cui Egli affida la difesa alle nostre armi. Lamoricière». Cfr. Genova Thaon
                           di Revel, Da Ancona a Napoli. Miei ricordi, Fratelli Dumolard, Milano 1892, p. 6.
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