Page 215 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
P. 215

Il Veneto sI unIsce all’ItalIa 1866                               215





















































                        Fu un solo grido di gioja

                           Così, in questo clima d’incertezza, non mancò un serio incidente diplomatico con Lebœuf. Tornando
                        in albergo la sera del 16 di ritorno da Verona dove aveva presenziato all’ingresso delle truppe italiane,
                        il di Revel trovò le copie del manifesto reale che fissava la data del plebiscito nei giorni 21 e 22 ottobre
                        1866, le modalità della consultazione per l’unione al Regno d’Italia prima che fosse formalizzata la ces-
                        sione del Veneto. La reazione del Commissario francese non si fece attendere:
                             “Altro che cessione! Il 17 alle 8 mi vedo arrivare Lebœuf con in mano un giornale, nel quale era
                             stampato tutto il Decreto Reale! Era fuori di sé, non parlava, non gridava, urlava, che era una vio-
                             lazione del trattato, un insulto alla Francia, e protestava che, senza un ordine reciso del suo Impe-
                             ratore, non cedeva il Veneto.” 40
                           Tutti i tentativi di calmare il generale Lebœuf furono inutili. Il di Revel ricevette, dopo questa sfuria-
                        ta, una lettera formale di protesta dall’ufficiale francese che, in attesa di nuove disposizioni da Parigi,
                        riteneva suo dovere non procedere oltre nell’atto di remissione di Venezia e del Veneto. A questo punto
                        informò subito Ricasoli della situazione che si era creata.
                                                                               41

                        40  Genova Thaon di Revel, La cessione del Veneto, cit., p. 131.
                        41  «Il generale di Revel a Bettino Ricasoli, Venezia 17 ottobre. Generale Lebœuf è venuto a protestare riguardo decreto reale come viola-
                           zione del trattato e insulto all’Imperatore. Mi disse che senza ordine ulteriore del suo Imperatore non può rimettere Venezia a sé stessa.
                           Ha telegrafato a Parigi in tal senso». Cfr. Carteggi di Bettino Ricasoli, cit. Vol. XXIV, p.147. (In francese, la traduzione è mia).
   210   211   212   213   214   215   216   217   218   219   220