Page 252 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
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lombardo rappresentò la tappa finale della sua carriera nell’esercito italiano che si concluse il 27 settem-
bre 1887 dopo cinquant’anni di servizio.
Il lungo periodo di pace che seguì alla guerra del 1866 e al tentativo garibaldino conclusosi a Men-
tana, interrotto solo dalla scaramuccia della breccia di Porta Pia, insignificante nell’aspetto militare,
ma che segnò di fatto la fine dell’epopea risorgimentale, diede modo al di Revel di dedicarsi anche a
un’intensa e apprezzata attività di scrittore. Mentre da un lato con la consueta dedizione si calava nella
quotidianità degli impegni professionali, dall’altro andava assumendo un ruolo di rilievo nell’ambito del
cattolicesimo moderato milanese. Non è sempre stato agevole ricostruire questo ultimo, ma non breve
periodo della sua vita. Scarne le indicazioni fornite dallo Stato di Servizio conservato nell’archivio del
Ministero della Difesa, Direzione Generale per il personale militare, che attestano solamente che a Mila-
no concluse la sua carriera militare come comandante del III Corpo d’Armata. Altre notizie si ricavano
dalle sue lettere a personalità dell’epoca. Infatti, come si è detto nell’introduzione di questa ricerca, non
esiste, o meglio, non è stato finora rintracciato alcun complesso organico di documenti che possa rite-
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nersi il carteggio del generale di Revel. D’altra parte lui stesso aveva motivato a Luigi Chiala in una
lettera di ringraziamento per un lusinghiero giudizio sul suo libro di memorie Da Ancona a Napoli, le
ragioni per cui non riteneva di rendere pubblica la sua corrispondenza:
“Se v’ha persona al mondo alla quale consegnerei volontieri ogni lettera o documenti è certamente
la V.S. Ma purtroppo la cosa è già pregiudicata. Due persone mi pregarono di comunicar loro le
intiere lettere di cui avevo copiato una parte nei miei opuscoli. Seguendo la massima che è più facile
astenersi che moderarsi, dichiarai loro nel modo più reciso, che non intendevo comunicare lettere
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private da me ricevute, avendo stampato ciò che era ammissibile alla pubblicità.”
A disposizione quindi restano poche tessere per ricomporre il mosaico degli ultimi anni del di Revel.
La sua vicenda professionale si esaurì nei compiti d’ufficio che il suo incarico gli richiedeva e nel diri-
gere grandi e complesse esercitazioni secondo l’indirizzo impartito dal ministro Ricotti, che intendeva
così rafforzare la coesione dell’esercito italiano come forza combattente. Le prime grandi manovre che
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guidò si tennero nel 1877 a Gallarate e furono di cavalleria. A queste assistette, invitato da lui, anche il
giovane Quinto Cenni che ebbe così modo di rinsaldare la sua amicizia con il generale. Lasciamo quindi
che sia lo stesso celebre illustratore a descrivere il loro incontro:
“Giunto a Gallarate, subito mortificato dalla scortese accoglienza avuta da parte degli ufficiali del
quartier generale (Ecco quei fannulloni di giornalisti!) che cercavano nientemeno di dissuaderlo
dall’andare a “disturbare” il generale, ottenne alla fine di essere accompagnato di mala grazia dal
suo ospite che risiedeva a qualche chilometro di distanza.
Il capitano aggiunse qualche parola come per dire che non era tanto il caso di stare all’invito.
Ond’io, già mortificatissimo da quel primo incontro, ero ancor più mortificato da questo inaspettato
intoppo, dichiarai risolutamente che mi sarei messo in viaggio in ogni modo.
Aspetti almeno che la mia carrozza sia pronta
A questo scongiuro non seppi resistere, ma la tristezza che mi aveva preso non mi abbandonò.
lo “Stato di Milano”, Giuffrè, Milano, 1972, p. 66.
18 Luigi Chiala (1834-1904) Fin da giovanissimo si dedicò agli studi storici: fu direttore di Rivista contemporanea a soli diciannove anni
(1853-1857). Prese parte come volontario nella brigata Granatieri alla battaglia di San Martino guadagnandosi la medaglia d’argento.
Rimase nell’esercito sino al 1878 continuando nella sua attività di ricercatore alla direzione di l’Italia militare (1862-1866) e più tardi
alla guida della Rivista militare italiana (1888-1897). Deputato dal 1882 e dal 1892 senatore, fu in contatto con i maggiori personaggi
del Risorgimento, tra cui Genova di Revel e, in particolare, fu devoto amico del generale Alfonso Ferrero della Marmora.
19 ASBI, Carte Luigi Chiala, Cass. 5, f. 54, Genova Thaon di Revel, Milano, 3 luglio 1892.
20 John Whittam, Storia dell’esercito italiano, cit., p. 163.
capitolo decimo

