Page 256 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
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                  Le votazioni, nonostante il sostegno del quotidiano Lega Lombarda,  ebbero un esito negativo sia
               per il generale di Revel, che ottenne solo 102 voti di preferenza, sia per altri candidati dello schieramen-
               to conservatore. Sul risultato pesò certamente la presa di posizione del Comitato Diocesano milanese
               dell’Opera dei Congressi, espressione delle correnti temporaliste e intransigenti, presieduto da Giuseppe
               Barbiano di Belgiojoso che, proprio contro la presenza di cattolici nelle liste dei moderati, aveva ribadito
               con fermezza alla vigilia delle elezioni, le posizioni del pontefice Leone XIII: il dovere dell’astensione.
               L’insuccesso non scoraggiò il di Revel che fece della presenza dei valori religiosi nella società milanese
               il punto fermo delle battaglie dei suoi ultimi anni.



               Mi posso considerare come milanese

                  La famiglia ebbe una parte molto importante nella vita del generale e gli eventi lieti o luttuosi che
               si succedettero lo coinvolsero totalmente. Così nel 1893, l’anno dello scandalo della Banca Romana, la
               vita di Genova fu segnata dalla morte, per una malformazione cardiaca, del figlio Antonio, tenente di
               cavalleria, di soli 24 anni, avviato, come nella tradizione della famiglia, alla carriera militare. L’evento
               lo colpì profondamente, visse con grande dolore la scomparsa dell’unico figlio maschio (il primogenito
               Umberto era morto in tenera età) su cui erano riposte le speranze future del casato e trovò conforto solo
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               nella profonda religiosità con cui il figlio aveva vissuto la malattia e gli ultimi istanti di vita.  Il 1° luglio
               di quello stesso anno fu rasserenato dal matrimonio della figlia Sabina con il conte Emiliano Parravicini
               di Parravicino; Sabina era tra i familiari quella che più degli altri condivideva la dedizione del padre ai
               valori religiosi e patriottici, ma con maggiore sensibilità e apertura impegnandosi, tra l’altro, nelle lotte
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               per l’estensione del voto alle donne.  In quello stesso anno, il 22 ottobre 1893, con la morte di Luigi Na-


               29  «Noi spenderemo invece brevi parole intorno a quei nomi che in certo modo possono rappresentare in Consiglio il principio cattolico.
                   Gli avvocati Mauri Ferdinando e Michele San Pietro non hanno bisogno di presentazione. Essi sono cattolici e basta questo, senza
                   aggettivi di sorta. Ma insieme a loro si hanno compagni di fede inconcussa, di carattere integro e di eminenti benemerenze verso la
                   Religione: il professor Ferrini, il cav. Ercole Gnecchi, l’ingegner Strada, il generale conte Thaon di Revel». Cfr. Lega Lombarda, cit.,
                   8-9 novembre 1889.
               30  «Da 15 giorni confessato, ricevendo frequenti visite dal confessore, ritardava la comunione pel timore di non poter inghiottire la
                   sacra particola per effetto dello spasmo cardiaco. Rassicuratosi il giorno della Pentecoste, chiese e ricevette il viatico con una calma
                   rassegnazione edificante. Il giorno dopo, desiderò ricevere la estrema Unzione, mentr’era in pieno possesso della sua mente (…) Una
                   così santa morte mi toglierebbe l’animo di richiederlo a Dio, se fosse possibile che volesse restituirmelo!» Cfr. BAM, Archivio Bono-
                   melli, cit., cart. 11, lettera 143, Milano 26 maggio 1893.
               31  Sabina Parravicino di Revel (Napoli 1865 - Como 1950) Iniziò la sua collaborazione a Rassegna Nazionale nel 1899 e dai primi anni
                   del secolo tenne una rubrica fissa sulle riviste estere con lo pseudonimo Kingswan. Partecipò attivamente al movimento femminile
                   per l’estensione del voto alle donne. Nel 1908 fondò e presiedette per diversi anni la sezione di Milano e della Lombardia dell’Unione
                   donne cattoliche. Collaborò a numerosi quotidiani cattolici e svolse un’importante azione di chiarificazione e di avvicinamento tra il
                   segretario di Stato di Leone XIII cardinale Mariano Rampolla e l’arcivescovo di Cremona Geremia Bonomelli. Fu in corrispondenza,
                   oltre che con i più importanti uomini di chiesa italiani, tra gli altri con i futuri pontefici Pio X e XI conosciuti da vescovi, Merry del Val
                                                                                        capitolo decimo
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