Page 266 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
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ni che parevano insanabili, era stato tracciato il cammino che aveva portato al Risorgimento nazionale.
Dopo Adua continuò a ragionare con il vescovo di Cremona sull’Eritrea, ma in modo saltuario: definì
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“bellissima” la pace sottoscritta il 26 ottobre ad Adis Abeba dalla missione Nerazzini perché dimostra-
va che la Provvidenza vegliava sull’Italia e contava che il nuovo governo alla cui guida era dal 10 marzo
1896 Antonio Starabba marchese di Rudinì, esponente della Destra, potesse riprendere a tessere le fila
per un accordo con il Vaticano.
Rosso nero fa bianco sporco
Tornava a temi certamente più consoni per un carteggio con un uomo di chiesa: il problema del Non
expedit e i rapporti tra il papato e il Regno d’Italia. Così l’8 novembre 1896 comunicò in gran segreto
una notizia che lo riempiva di speranza:
58 BAM, Archivio Bonomelli, cit., cart. 14, lett. 133, Appiano, 12 luglio 1896.
59 Cesare Nerazzini (Montepulciano 1849 – Ivi 1912) Laureato in medicina, sottotenente del corpo sanitario marittimo, dopo aver lavo-
rato all’ospedale militare di La Spezia, nel 1883 fu distaccato al ministero degli Esteri e destinato ad Assab, con il compito di organiz-
zare il servizio sanitario per i residenti in colonia. L’esperienza maturata in Africa ne fece uno degli agenti di punta del governo per
la gestione dei rapporti con l’Etiopia. A lui furono affidate dopo la sconfitta di Adua le trattative per la liberazione dei prigionieri e la
stipulazione di un trattato di pace.
capitolo decimo

