Page 264 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
P. 264

264                                              Thaon di Revel




















































                                   49
               delle idee socialiste.
                  Nel marzo del 1896, dopo la sconfitta di Adua, Baratieri, abbandonato da tutti e ritenuto responsabile
               della disfatta, stava per essere sottoposto a un umiliante processo ad Asmara per “omissioni, negligenze
               e abbandono di comando in guerra”. Il di Revel confermava invece, nelle lettere a Bonomelli, l’opinione
               positiva che aveva già manifestato sul governatore della colonia e individuava le responsabilità del falli-
               mento della politica coloniale italiana nella «presunzione, ignoranza ed incapace orgoglio del Ministero,
                                                         51
                                                            52
                                                50
               e specialmente di Crispi, Mocenni  e Blanc ».  Comportamento irresponsabile quello del governo che
               aveva deciso di inviare Baldissera in sostituzione di Baratieri, spingendolo così, secondo il di Revel, a

               49  Alessandro D’Alessandro, L’opposizione cattolica alla politica coloniale negli anni 1895 – 1896 nella stampa dell’epoca, in Società,
                   n. 5, ottobre 1957, p. 895. Sempre riguardo alla guerra d’Africa senza appello la condanna dell’Osservatore Cattolico in un’ampia
                   analisi della situazione dopo la sconfitta dell’Amba Alagi: «Diciamo anche un’altra cosa: un’impresa non equa, non proporzionata ai
                   mezzi che possediamo, non retributiva, né condotta con bravi soldati; e questi soldati non sono né il governo né figli del governo, ma
                   giovani usciti dalle famiglie che il governo va tribolando colle tasse e colla irreligione, giovani cresciuti in una fede che il governo
                   rinnega». Cfr. Roberto Battaglia, La prima guerra d’Africa, cit., p. 671.
               50  Stanislao Mocenni (Siena,1837 –Ivi 1907) Ministro della Guerra con Francesco Crispi dal 1893 al 1896. Propose al consiglio dei mi-
                   nistri l’invio in Africa di rinforzi dopo la sconfitta dell’Amba Alagi per consentire a Baratieri di riprendere il controllo della colonia.
                   Dovette dimettersi con tutto il governo Crispi a seguito della sconfitta di Adua.
               51  Alberto Blanc (Chambery 1835 –Torino 1904) Al termine di una brillante carriera diplomatica in cui era stato ministro plenipotenzia-
                   rio a Madrid, Bruxelles e Washington, fu ministro degli Esteri nel terzo e quarto governo Crispi. Dopo Adua fu anch’egli costretto alle
                   dimissioni.
               52  BAM, Archivio Bonomelli, cit., cart. 14, lett. 42, Milano, marzo 1896.
                                                                                        capitolo decimo
   259   260   261   262   263   264   265   266   267   268   269