Page 152 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
P. 152

“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”



                                                                               Alle 4 del mattino del 9 novem-
                                                                               bre a Palestrina, Santoro ricevet-
                                                                               te  un  dispaccio  del  Comando
                                                                               Supremo  per  il  quale,  trasmet-
                                                                               tendo le condizioni di armistizio,
                                                                               si ordinava di eseguirle integral-
                                                                               mente  con  quelle  modalità  che
                                                                               erano  state  comunicate  verbal-
                                                                               mente e con il Promemoria N.1,
                                                                               noto anche a Santoro, che però
                                                                               l’aveva sentito solo leggere, nella
                                                                               riunione del 6 settembre. Invece,
                                                                               le  istruzioni  verbali  erano  note
                                                                               solamente a Sandalli, che, in quel
                                                                               lasso  di tempo,  stava partendo
                                                                               per il sud, al seguito del Gover-
                                                                               no e al momento non poteva co-
                                                                               municare con Santoro, divenuto
                                                                               l’unico  responsabile  dell’esecu-
                                                                               zione delle  clausole  armistiziali,
                                                                               in assenza del Ministro e Capo di
                                                                               Stato Maggiore, per facilitargli il
                                                                               compito. Ambrosio, infatti, ave-
                                                                               va  comunicato  alle  6.30  di  quel
                                                                               giorno, che il governo  e il  Co-
                                                                               mando Supremo stavano lasciando
                                                                               Roma  per  dirigersi  su  Pescara,
                                                                               confermando che i Capi di Sta-
                                                                               to Maggiore delle tre Forze Ar-
                                                                               mate lo avrebbero seguito al più
                                                                               presto.  Aveva  altresì  notificato
                                                                               che quale suo rappresentante in
                                                                               Roma aveva nominato il generale
                                                                                     216
                                                                               Palma .
                                                                               Partendo,  Sandalli  aveva  ordi-
                                                                               nato che rimanessero a Roma il
                                                                               Capo di Gabinetto Aldo Urbani,
           Regia Aeronautica, Tabelle di Sopracifratura. NARA - Washington
                                                                               in  qualità  di  rappresentante  del
           Ministro e responsabile del Ministero, per tutto ciò che concerneva l’andamento burocratico del dicastero e
           Santoro, Sottocapo, in sua rappresentanza e quale responsabile dello Stato Maggiore, quindi per tutto quello
           che riguardava la parte operativa. Ambedue gli alti ufficiali ebbero notevoli difficoltà a mettersi in contatto
           con il Comando Supremo, con lo Stato Maggiore dell’Esercito, col Comando del Corpo d’Armata Moto
           Corazzato rimasto nelle vicinanze di Roma.
           Santoro riuscì a collegarsi solamente con il Sottocapo di Stato Maggiore della Marina, il quale, però, non
           poté dare al collega approfondimenti sulla situazione. Peraltro, in mattinata, Supermarina chiese una scor-
           ta di caccia per la nave ammiraglia Roma e parte della Flotta navale che dalla Sardegna si stava dirigendo,
           secondo ordini ricevuti, verso Bona e chiedeva protezione perché era stata attaccata da aerei tedeschi. Il
           comando fu dato prontamente ma l’esecuzione di esso fu tardivo, non conseguì l’obiettivo prefissato e la
           Marina perdette la corazzata Roma.


           216   Lodi, cit., p. 26.

              148
   147   148   149   150   151   152   153   154   155   156   157