Page 154 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”



           perché nel caso aeroporti dipendenti fossero minacciati occupazione parte germanica, apparecchi bellicamente efficienti
           vengano resi inutilizzabili”  217 .
           Per la difesa dei campi di volo solamente la collaborazione con l’Esercito avrebbe potuto garantire questo
           obiettivo. Per quanto riguardava il trasferimento dei reparti sulle basi alleate, era molto difficile riuscire a
           impartire ordini completi ed esatti a tutte le Grandi Unità aeree perché i collegamenti erano divenuti molto
           difficili, fin dalla notte del 9 settembre; utilizzare altre reti di comunicazione, presumibilmente controllate
           dei tedeschi, sarebbe stato molto rischioso. Tra l’altro il Comando Supremo, allontanandosi da Roma, non
           aveva inviato l’ordine convenzionale atteso, non aveva dato ordine di trasferimento; aveva solo disposto le
           azioni offensive e quindi si attendevano ordini a 360º, anche per appoggiare azioni dell’Esercito o per aiu-
           tare lo sbarco alleato, seguendo quanto disposto dalle condizioni di armistizio.














































                     Guerra di Liberazione Macchi MC202 Aviorimessa SRAM Aeroporto Lecce. Aeronautica militare - Fototeca Storica

           Fu deciso da Santoro di attendere istruzioni, tenendo pronti i reparti a collaborare, sia di iniziativa sia su
           ordini dell’Esercito o entrare in azione con le truppe alleate contro i tedeschi, anche riferendosi a un ordine
           emanato alle 5.15 del 9 settembre dal Comando Supremo, (n. 52043) di effettuare azioni offensive contro i tedeschi.
           Infatti quello stesso giorno l’Aeronautica italiana eseguì una prima missione contro il ‘nuovo’ nemico, da
           parte di 4 Mc.202, come scorta a unità navali italiane in trasferimento. Il mattino dopo il Corpo d’Armata
           Moto Corazzato, vicino Roma, aveva chiesto di effettuare alcune ricognizioni aeree per accertare l’eventuale
           sbarco degli alleati tra Napoli e Gaeta. L’esplorazione fu condotta dalla III Squadra che non rilevò alcunché.
           Gli alleati erano sbarcati più a sud, nel Salernitano, proprio quel 9 settembre.
           Uno dei più grandi problemi che si evidenziò immediatamente, fra gli altri, fu quello della mancanza dei colle-
           gamenti nel momento più delicato, dalla sera dell’8 fino al mattino del 10 settembre, che ebbe conseguenze dal


           217   Lodi, cit., p.28.

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