Page 156 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”
1.7 Nell’Italia sotto occupazione tedesca: deportazione dei Carabinieri e rastrellamento
dei cittadini italiani di religione ebraica. Le stragi e le Fosse Ardeatine
Cattura, deportazione e resistenza dei Carabinieri a Roma e a Torino
oma ebbe due momenti estremamente difficili e dolorosi per militari e civili nel mese di ottobre
1943. Il 7 ottobre vi fu l’internamento di 2.500 uomini dell’Arma dei Carabinieri e il 16 ot-
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tobre il rastrellamento nel Ghetto di Roma ove vivevano la maggior parte dei cittadini romani
R di origine e religione ebraica; avvenimenti indubbiamente legati fra di loro, perché i tedeschi
sapevano che non sarebbe stato possibile procedere al rastrellamento di tutta o quasi la popolazione del
Ghetto, se i Carabinieri fossero stati ancora, numerosissimi, in circolazione.
La capitale è stata però la città che aveva visto un momento fondamentale di Resistenza, quando il 9 set-
tembre si era costituito il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), con personalità politiche di vari partiti,
presieduto da Ivanoe Bonomi; il Fronte Clande-
stino di Liberazione con il colonnello Cordero
di Montezemolo e il Fronte Clandestino di Re-
sistenza dei Carabinieri, con il generale Filippo
Caruso, che aggregarono un gran numero di ci-
vili e militari per combattere contro quello che
già da tempo veniva visto come un nemico, seb-
bene ancora alleato ufficialmente, ma in realtà
invasore e occupante .
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Il giorno 9 settembre di primo mattino al Co-
mando Generale il colonnello Dino Tabellini, in
assenza del Comandante Generale Angelo Ceri-
ca, aveva chiamato a rapporto gli ufficiali capise-
zione, i quali poi provvidero a riunire nei propri
uffici i subordinati, per comunicare loro che il
Comando Generale era virtualmente sciolto e
che ognuno poteva recarsi a casa, rimanendo a
disposizione della Legione Lazio alla quale do-
vevano comunicare il proprio recapito.
Anche la Divisione Podgora e la Legione Allievi,
in quel momento comandate, la prima dal gene-
rale Giuseppe Palmieri e la seconda, dal tenente
colonnello Chirico, furono sciolte. Subito dopo,
però, in una Roma occupata dai tedeschi la quasi
totalità dei militari fu invitata a rientrare. Il Co-
mando Generale fu assunto interinalmente dal
Palmieri che, dopo qualche giorno, lasciò clande-
stinamente Roma, cedendo il comando al gene-
rale Casimiro Delfini, in carica fino al 4 ottobre
La prima pagine della Relazione del colonnello Salvatore Mauceri. 1943, giorno in cui la radio annunciò la nomina
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ACCDBSD - Roma di Archimede Mischi a Comandante Generale
220 Per ulteriori dettagli su questa vicenda e testimonianze, v. Anna Maria Casavola, 7 ottobre 1943. La deportazione dei Carabinieri
romani nei lager nazisti, Edizioni studium, Roma, 2008 e edizione aggiornata, stesso editore, del 2021.
221 V. Cap. II, 2.2.
222 Per la figura di Mischi, v. Piero Crociani, Archimede Mischi in Dizionario Biografico degli Italiani, volume 75, Roma, 2011,
Istituto dell’Enciclopedia Italiana.
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