Page 153 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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CAPITOLO PRIMO
Pagine delle Tabelle di Sopracifratura. NARA - Washington
In quelle condizioni non era facile ottemperare ai tre ordini più importanti che erano stati dati e cioè lo
spostamento immediato di alcuni reparti per sottrarli alla cattura dei tedeschi e alla distruzione; la difesa di
quei campi di volo che ancora non erano stati occupati fin dalle prime ore dalle truppe ormai nemiche; il
trasferimento di alcuni reparti su basi angloamericane, rispettando il dettato dell’armistizio.
Santoro attendeva anche, secondo le istruzioni impartite il 6 settembre da Sandalli, il messaggio convenzionale
del Comando Supremo ma l’ordine non era arrivato e non arrivò.
Per Santoro era estremamente chiaro che i reparti da bombardamento e di trasporto dovevano comunque
essere immediatamente spostati in Sardegna ed eventualmente, a seconda degli avvenimenti successivi, tra-
sferiti nelle basi alleate. Comprese che, in quel momento, nonostante quanto prima previsto e le direttive
ricevute di trasferire nella zona di Roma i reparti di caccia della IV Squadra, l’ordine non era più opportuno,
in quanto, proprio nel territorio dove essa era dislocata, si stavano trasferendo il Re, il Governo e i ministri
militari e pertanto quel tipo di difesa doveva rimanere in loco. Considerò anche di non trasferire nella zona
di Roma i reparti della Sardegna dove si dovevano concentrare quelli da bombardamento e da trasporto per
proteggerli da attacchi aerei, questa volta provenienti dall’aviazione nazista.
Era evidente che le clausole dell’armistizio avevano completamente azzerato gli ordini precedenti, ra-
gion per cui in attesa, perciò, di avere precise notizie sull’occupabilità e sulla atterrabilità delle basi aeree della Sarde-
gna, il sottocapo di Stato maggiore [Santoro] soprassedette all’emanazione di ordini relativi al trasferimento dei reparti
sull’isola; impartì ordini telefonici al Comando II Squadra Aerea, per fare allontanare alcuni reparti dai campi meno
sicuri, e precisamente: di fare affluire a Guidonia i gruppi caccia 8º, 160º , 167º (che il giorno precedente erano stati
concentrati a Littoria per il servizio di scorta alla Squadra Navale), e di trasferire a Siena da Littoria il 132º gruppo
siluranti. Emanò quindi ai Comandi dipendenti il seguente ordine (protocollo numero 36067- 9 settembre): “disporre
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