Page 40 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”
Il seguito della vicenda è ormai
ben noto: Castellano firmò un
testo di soli 12 articoli, il 3 set-
tembre, in borghese; Bedell Smi-
th, per delega di Eisenhower,
lo firmò, in uniforme . Questa
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firma però non aveva concluso
il programma relativo ai termini
della resa dell’Italia e delle altre
condizioni successive e era sta-
ta richiesta in tempi brevissimi,
solamente per permettere il pre-
visto sbarco angloamericano in
Calabria.
Come si legge negli scambi dei
Firma dell’armistizio a Cassibile. (Dominio pubblico) telegrammi e delle lettere tra
Churchill e Roosevelt, e nei pro-
cessi verbali del War Cabinet, del Comitato dei Capi di Stato Maggiore e da quelli del Comandante in Capo
nel Medio Oriente, gli americani, infatti, premevano per un armistizio veloce anche se tutte le condizioni
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non erano state presentate e accettate, mentre i britannici avrebbero preferito attendere per firmare anche
quelle clausole politiche ed econo-
miche delle quali poi, finalmente, si
fece cenno nell’ultimo stringato ar-
ticolo dell’armistizio corto.
Nella prima conferenza di Québec
il 26 agosto erano state approvate le
condizioni dello strumento di resa
e di capitolazione per l’Italia in quei
termini che erano già stati prece-
dentemente approvati negli scambi
di lettere fra Churchill e Roosevelt.
L’approvazione finale apparente-
mente fu definita in incontri privati
tra i due statisti durante quella con-
ferenza .
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Inoltre Mussolini, liberato dai na- Firma dell’armistizio a Cassibile. (Dominio pubblico)
zisti, aveva cercato di far rinascere
il fascismo, provocando indubbia-
mente in seguito una guerra civile, facendo ulteriormente riflettere gli angloamericani sulla nuova situazione,
caratterizzata dalla presenza di un debole Mussolini nel gioco politico anche se sotto il controllo di Berlino.
Il 21 settembre 1943 (dopo quanto accaduto alla dichiarazione ufficiale dell’armistizio, l’8 settembre, v. in-
fra), Churchill scriveva a Roosevelt che, insieme ai suoi colleghi del War Cabinet, era giunto alle conclusioni
di dare al Re d’Italia e all’amministrazione di Badoglio (intanto giunta a Brindisi), autorità di governo legit-
timo e unità di Comando. Ritenevano ambedue che il Re dovesse parlare alla radio da Bari per far capire al
popolo che Badoglio rappresentava il governo italiano legittimo sotto la sua autorità. Non era invece nei programmi
di Churchill dare al governo di Badoglio la posizione di alleato. Scrisse a Roosevelt che sarebbe bastata una
55 Giuseppe Castellano, Come firmai l’armistizio, cit., p. 132 e ss.
56 NAUK, CAB 79/65/66/67, con numerose sottocartelle.
57 FRUS, Conferences at Washington and Quebec, 1943, Document 528, 26 agosto 1943.
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